Fare ricerca è fondamentale, le media relations sono importanti, e nessun professionista PR potrà mai ottenere risultati senza investire tempo ed energia nel conoscere davvero il panorama mediatico. Questo non significa solo leggere le notizie ogni tanto, dare un’occhiata ai titoli o scrollare X mentre si beve un caffè. Familiarizzare con l’ecosistema mediatico è cruciale per qualsiasi campagna PR o strategia di comunicazione.
In breve
- Ricerca & relazioni: Capire bene il panorama media e creare relazioni solide con i giornalisti è essenziale per la riuscita di una campagna PR.
- Creatività & strategia: Strategie creative e orientate agli obiettivi distinguono il tuo brand e rendono i pitch più efficaci.
Approccio proattivo: Anticipa i trend del settore, coinvolgi i media e condividi contributi rilevanti e tempestivi.
Mi serve una strategia PR?
Le PR sono un settore altamente strategico e ragionato. Sapere chi scrive cosa, quando e perché non è solo un vantaggio: è determinante per padroneggiare la comunicazione, la brand awareness e i media. Come dice Warren Buffet: “Ci vogliono 20 anni per costruire una reputazione e 5 minuti per rovinarla”. Una strategia di media relations completa, proattiva, d’impatto e coinvolgente può davvero fare la differenza per un business.
La reputazione di un’azienda può far schizzare le azioni alle stelle, come nel caso di GameStop, o far crollare la sua credibilità nel giro di pochi minuti, come è successo a Facebook. Essere pronti in qualsiasi circostanza, soprattutto nell’era digitale, è un vantaggio competitivo per la resilienza aziendale.
In questo articolo analizziamo i quattro elementi chiave che rendono una strategia di media relations efficace. Ma prima, capiamo cosa significa “media relations”.
Cosa sono le media relations?
Le media relations sono letteralmente le relazioni con i media, ovvero il rapporto che un’organizzazione o un professionista PR intrattiene con la stampa. Per avere successo, i professionisti delle relazioni pubbliche devono costruire relazioni significative con i contatti media appropriati, che si tratti di giornalisti, autori, analisti o redattori, per garantire una rappresentazione mediatica ottimale e la giusta brand awareness. Se ci sono notizie da condividere, sapere a chi inviare un comunicato stampa è estremamente importante, poiché un comunicato stampa può essere visto come una preziosa fonte di notizie e un canale per il rapporto simbiotico tra aziende e giornalisti.
Elementi efficaci per le media relations
1. Mindset focalizzato sulla ricerca
Il primo passo per ogni strategia di media relations efficace è studiare il panorama media. Investi del tempo per scoprire quali testate esistono, di cosa si occupano nello specifico e chi scrive cosa. Non basta sapere che una pubblicazione si occupa di tech, business, cultura o politica. Serve andare più a fondo: ad esempio, “tech” può significare AI, cybersecurity, IoT, protezione dati e qualsiasi altra cosa ci sia nel mezzo. Allo stesso modo, “politica” può riferirsi a relazioni internazionali, governi locali, elezioni, legislazione e molto altro.
Le possibilità sono infinite. Anche se potrebbe sembrare un lavoro enorme, alla fine è estremamente utile sapere cosa pubblica La Repubblica rispetto a Il Post, HDBlog, Milano Finanza o Wired, poiché ogni testata giornalistica è unica e distintiva a modo suo. Essere in grado di decidere rapidamente a che mandare il pitch per il lancio di un prodotto o conoscere le differenze tra un articolo di opinione e una rubrica editoriale tornerà utile quando il tuo capo te lo chiederà. Ed è sempre meglio sapere queste informazioni il prima possibile.
Oltre alla tua consueta attività di PR, dedica del tempo anche alla lettura di articoli di ogni tipo: approfondimenti, riassunti, novità sui prodotti, editoriali, rubriche. Più leggi, meglio conosci il tuo territorio d’azione.
2. Sete di sapere
In secondo luogo, esplora l’ignoto ogni giorno. Proprio come ai tempi dell’università, ritagliati qualche momento ogni giorno per scoprire ciò che ancora non sai e arricchire la tua strategia. Vuoi sapere come il tuo comune supporta l’istruzione locale? Informati. Vuoi sapere tutto sulle 480 aziende andate in borsa nel 2020? Informati. Vuoi scoprire qual è il peperoncino più piccante al mondo? Informati. La conoscenza è potere e ogni professionista delle PR dovrebbe puntare ad essere aggiornato e competente per tutto ciò che è rilevante per il brand.
3. Tattiche creative
Il terzo elemento chiave per una strategia di media relations efficace è la creatività. Pensare fuori dagli schemi ti aiuterà a creare pitch originali, instaurare relazioni significative e sviluppare campagne PR forti e distintive.
Per sviluppare la tua creatività devi prima avere degli obiettivi chiari alla base della tua strategia. Che si tratti di aumentare le vendite di un prodotto specifico o di promuovere la newsletter mensile, ci sono tantissimi obiettivi che possono rafforzare il tuo business. Ma prima che ti lasci prendere dallo spirito creativo, ricordati che devi anche conoscere la tua target audience. Devi capire dove il tuo pubblico si informa, cosa legge, cosa guarda. Per esempio, se lavori per un brand legato alla musica rock, dovrai puntare a testate come Rolling Stones, Rockit o Billboard, oppure cercare dei gruppi rock su Facebook per entrare in contatto con la community online.
Tieni a mente anche le potenzialità del visual storytelling. Le immagini contano e scegliere quelle giuste può fare la differenza quando si tratta di lanciare un comunicato stampa o una campagna. Ci sono tantissime persone che si interessano ai brand solo perché li hanno colpiti alcuni visual! Se senti che non è proprio il tuo campo, puoi sempre rivolgerti a degli esperti.
Marina Abramović sostiene che “If we go for the easy way, we never change”. Questo vale per le PR e le media relations, ma anche per la vita personale e professionale di ognuno di noi, a prescindere dal nostro background. Servono lavoro, ricerca, creatività e dedizione per creare contenuti unici e interessanti per i media. Le notizie non devono necessariamente essere stringate, tecniche o noiose. Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di distinguerti dagli altri e sviluppare tattiche che siano altrettanto coinvolgenti e informative. Anche se questa potrebbe non sembrare sempre l’alternativa più semplice, essere creativi è un modo meraviglioso per trovare questo equilibrio. Dare un tocco creativo a qualsiasi strategia PR e di media relation ti ripagherà a lungo termine.
4. Approccio proattivo
Ultimo, ma non meno importante, è il quarto elemento: guardare al futuro. Il successo di una campagna PR non dipende solo dai pitch. A volte, basta condividere un pensiero, iniziare una conversazione o commentare un articolo con un giornalista. Cerca di restare visibile agli occhi dei media e non aver paura di mantenere aperti i canali di dialogo. La proattività è la chiave di tutto.
Studia i trend di settore, anticipa i movimenti e stimola la tua azienda ad avere una visione forte e distintiva. Se riesci a proporre uno spunto originale, controverso o innovativo, hai già un vantaggio sui competitor. Condividi un post sui social, sviluppa un piano marketing, scrivi un articolo di thought leadership o lancia una campagna in grado di prevedere il futuro della tua industry.
Conclusione
Col tempo, la combinazione di questi elementi può permettere a chiunque di sviluppare una campagna di media relations efficace. Conoscere le fonti di informazione, i media e la target audience è sicuramente un buon punto di partenza, ma il successo delle PR risiede su un giusto equilibrio di tutti gli elementi nel lungo periodo.