Di

Teresa Zhou

Pubblicato il

Settembre 22, 2025

Tag

AI, Intelligenza artificiale, PR

Table of Contents

    Continuiamo a sentire parlare di Intelligenza Artificiale ovunque, dagli articoli ai panel, dal telegiornale agli annunci aziendali.


    La verità è che l’AI ha ormai superato il punto di non ritorno ed è entrata a gamba tesa nella nostra quotidianità. Non è più solo territorio di aziende tech, esperti ed appassionati: moltissimi altri settori, fra cui il mondo delle relazioni pubbliche, la sta già sperimentando con progetti concreti. Qualche esempio? La nuova portavoce ucraina generata dall’AI Victoria Shi, la modella virtuale Aitana e FKA Twigs che usa un deepfake di sé stessa per facilitare il rapporto con i fan.

    Sappiamo cos’è l’AI e cosa è in grado di fare, ma ora la vera sfida è capire come sfruttarla in modo strategico nel nostro lavoro e nelle strategie PR integrate. In questo articolo, esploriamo tre applicazioni pratiche che stanno già portando benefici tangibili nel mondo della comunicazione.

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    Il primo servizio al mondo di analisi biometrica e training realizzati in studi appositamente progettati.

    Personalità AI: nuove opportunità per le PR

    Ti ricordi Lil Miquela? Ha esordito nel 2016 come prima influencer virtuale al mondo, con un patrimonio netto stimato di 10 milioni di dollari nel 2023. Ha conquistato il mondo al momento del suo debutto e attualmente vanta 2,3 milioni di follower.

    Adesso ci sono molte altre personalità AI, come la modella AI spagnola Aitana che guadagna fino a 10.000 dollari al mese, o Imma, la fashionista giapponese scelta da brand internazionali come Balmain e Coach. Queste personalità virtuali simulano comportamenti umani e creano un engagement sorprendente con le rispettive community.

    Allo stesso tempo, si è evoluto anche il rapporto fra Intelligenza Artificiale e comunicazione istituzionale: l’Ucraina ha sviluppato una portavoce generata dall’AI, in grado di rilasciare dichiarazioni ufficiali per conto del Ministero degli Esteri. Motivo dichiarato? Risparmio di tempo e risorse. Motivo plausibile? Ridurre la pressione mediatica verso i diplomatici, soprattutto su tematiche delicate.

    Si aggiunge alla lista anche la cantante FKA Twigs, che ha creato un suo alter ego AI per interagire con stampa e fan, lasciando a sé stessa il lusso di dedicarsi solo alla musica. La sua “AI Twigs” possiede personalità e tono di voce identiche all’originale, capace di parlare in francese, coreano e giapponese.

    Per chi lavora nelle PR, questa evoluzione apre scenari interessanti: le personalità AI possono essere usate all’interno di campagne e annunci su tematiche delicate, per massimizzarne l’efficienza e ridurre il rischio di una caccia alle streghe digitale. Attenzione però: l’Intelligenza Artificiale simula l’intelligenza umana, ma resta sempre indispensabile il giudizio critico e creativo di una persona fisica per comunicare con efficacia e nel rispetto dell’etica.

    Come i brand possono usare ChatGPT e i GPT personalizzati

    Tutti conoscono ChatGPT, ma pochi sono in grado di sfruttarne a pieno il potenziale.

    Oltre alle funzioni classiche per effettuare delle ricerche o sviluppare delle bozze dei contenuti, i professionisti PR possono utilizzare l’Intelligenza Artificiale generativa per task più sofisticate. L’importante è preparare dei brief dettagliati e degli scenari realistici basati su dati non sensibili per simulare una specifica personalità o ruolo professionale.

    Ecco un esempio pratico per iniziare:

    Definisci la Persona

    • Esempio: Vuoi che ChatGPT agisca come un senior PR strategist.
    • Prompt: “Per questa interazione, assumi il ruolo di Senior PR Strategist con 10 anni di esperienza nel tech. Sei esperto di crisis management, media relations e comunicazione strategica.

    Fornisci il contesto

    • Esempio: Devi preparare una risposta per una media inquiry.
    • Prompt: “Stai rispondendo alla domanda di un giornalista su un recente [incidente non confidenziale] avvenuto in [Nome Azienda]. Prepara una risposta professionale e rassicurante, spiega le azioni intraprese e sottolinea l’impegno del brand per garantire [valore aziendale rilevante].

    Includi istruzioni specifiche

    • Esempio: Devi personalizzare stile e tone of voice dell’output.
    • Prompt: “La risposta deve essere concisa, sicura, trasparente e rassicurante. Mantieni un tono professionale e proteggi la reputazione aziendale.

    Inoltre, con l’introduzione dei GPT personalizzati di OpenAI, si aprono ulteriori nuove possibilità: le aziende possono sviluppare GPT su misura per le proprie esigenze, come un GPT dedicato ai giornalisti per fornire loro informazioni chiave sull’azienda. Un tocco personalizzato che può migliorare le media relations e la creazione di contenuti.

    Guida per i CMO nell'era dell'AI Search

    Le tecniche SEO e le strategie di visibilità online sono cambiate per sempre. Scopri come avere successo nell’era dell’AI Search.

    Come sfruttare l’AI generativa nelle PR

    Dalla produzione di testi alla creazione di contenuti multimediali, abbiamo a disposizione una vastissima gamma di soluzioni di Intelligenza Artificiale generativa. Grazie agli algoritmi, possiamo semplificare la creazione dei contenuti, rendendo la comunicazione più efficace.

    Una delle applicazioni più interessanti dell’AI generativa è la transcreation. Piattaforme come HeyGen sono in grado di clonare fedelmente la voce di una spokesperson e adattarla a diverse lingue, in modo che il messaggio possa arrivare in modo chiaro e personalizzato in ogni mercato.

    Resta fondamentale, però, mantenere un certo rigore etico. I professionisti dovrebbero sempre verificare l’accuratezza dei contenuti generati, individuare e mitigare eventuali bias, ma anche verificare le condizioni legali e contrattuali delle piattaforme utilizzate per garantire un utilizzo commerciale in piena regola.

    Come usare al meglio l’Intelligenza Artificiale

    Siamo in un momento storico in cui l’AI ha il potenziale per rivoluzionare ogni aspetto del nostro lavoro quotidiano. Come professionisti delle PR, è importante rimanere aggiornati non solo sulle novità tech, ma anche su normative e framework a livello mondiale.

    Ad esempio, negli Stati Uniti la Federal Trade Commission ha pubblicato delle linee guida per prevenire eventuali pratiche ingannevoli legate all’AI, con focus su trasparenza e responsabilità. Singapore ha lanciato il Model AI Governance Framework, mentre l’Australia ha implementato l’AI Ethics Framework.

    L’AI Act europeo, invece, è entrato in vigore l’anno scorso e sta seguendo una timeline di implementazione graduale, fino a raggiungere la piena applicazione nell’agosto 2026, con alcune disposizioni per sistemi ad alto rischio che si estenderanno fino al 2027. L’Italia, poi, ha fatto la storia: il 17 settembre 2025, il Senato ha approvato la prima legge nazionale sull’intelligenza artificiale in Europa, rendendo l’Italia pioniera nel settore.
    L’AI può davvero generare progresso, ma spetta a noi indirizzarla nel modo giusto. Solo così rimarrà un alleato dell’ingegno umano, mai un sostituto.

    PS: Questo post, ovviamente, è stato scritto con il supporto di ChatGPT. Praticare quello che si predica è la regola, no?

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