kathryn ghita

Di

Kathryn Ghita

Pubblicato il

marzo 22, 2018

Tag

Consulenza strategica, Crisi

Da magazzini allagati a black-out totali dovuti ad alberi abbattuti e a piogge ininterrotte, i recenti cicloni nel New England hanno provocato ingenti danni. Ma nel bel mezzo di un tale caos, è stato rincuorante vedere le persone rimanere calme e pensare attentamente a come prendersi cura delle proprie case e città, sostenendosi l’un l’altro. Ora vi spiego perché questa grazia nel gestire le situazioni non è poi così diversa da quanto richiesto nelle PR.


Mantenere la calma durante una crisi è un’abilità essenziale per tutti i professionisti in ambito PR. Fa parte del lavoro quotidiano di un team di PR supportare i propri clienti nella gestione di situazioni scomode e complesse. Ogni situazione di crisi può avere una diversa entità. Nei casi più lievi, quali la gestione di un’intervista particolarmente inquisitoria, un refuso in un comunicato stampa o un tweet con informazioni errate, è possibile risolvere la situazione in maniera facile e rapida. Tuttavia, problemi più ampi che possono compromettere la reputazione – violazioni dei dati, conformità normativa, ritiro di prodotti dal mercato o controversie sindacali – richiedono più tempo e risorse per essere gestiti e risolti. In tali circostanze, le aziende devono organizzarsi in anticipo pianificando una strategia, in modo molto simile a come le persone si preparano per l’arrivo di un uragano.

Affrontare una crisi PR
Un’azienda può valutare la vulnerabilità e la prontezza del proprio team simulando una situazione di crisi e di conseguenza creare un piano di comunicazione che permetta al team di reagire prontamente e nel migliore dei modi a una situazione di crisi, che fornisca alle persone interessate notifiche e aggiornamenti in tempo reale e che preveda un sistema di monitoraggio dei social media e della stampa al fine di sviluppare contenuti adeguati.

In tal modo, quando l’uragano arriva, il team potrà avvalersi di un piano di comunicazione che lo metterà nelle condizioni di fornire risposte rapide e puntuali e, di conseguenza, limitare e prevenire danni alla reputazione del brand. Inoltre, questa fase di preparazione consente al team PR e al management aziendale di restare focalizzati nella fase acuta della crisi e avviare prontamente un processo di recupero.

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