Federica Campori LEWIS

Di

Federica Campori

Pubblicato il

aprile 13, 2018

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Creatività

La creatività è la chiave per una buona comunicazione. A volte è inutile sprecare tempo e risorse alla ricerca di una singola idea geniale in grado di decretare – o meno - il successo di un’azienda. La creatività è tutt’altro, e deve essere intesa come il grande passo avanti della “creatività applicata” necessaria per sviluppare un’intera piattaforma di comunicazione.


La creatività non è semplicemente una qualità innata, ma un processo delicato.

Per fortuna la nostra comprensione della creatività si sta evolvendo, e chi ha letto l’articolo di Johan Lehrer e il libro Image- How Creativy Works può confermarlo.

Ma che cos’è la creatività?

1. La creatività è selezionare e combinare

Niente si crea dal niente: come scrive Umberto Eco nel 2004, la creatività è ars combinatoria: la capacità di combinare in maniera inedita elementi che già esistono.

Anche secondo Henri Poincaré per essere creativi bisogna accostare gli elementi in modo nuovo, ma non tutte le combinazioni vanno bene e l’essenza del gesto creativo consiste proprio nello scegliere solo gli accostamenti più appropriati:

“un risultato nuovo ha valore, se ne ha, nel caso in cui stabilendo un legame tra elementi noti da tempo, ma fino ad allora sparsi e in apparenza estranei gli uni agli altri, mette ordine, immediatamente, là dove sembrava regnare il disordine […] Inventare consiste proprio nel non costruire le combinazioni inutili e nel costruire unicamente quelle utili, che sono un’esigua minoranza. Inventare è discernere, è scegliere […] fra tutte le combinazioni che si potranno scegliere, le più feconde saranno quelle formate da elementi tratti da settori molto distanti”.

2. La creatività è una questione di regole

La creatività non consiste nel rompere le regole, ma nel superarle sostituendole con altre migliori. Di conseguenza, possiamo dire che per migliorare una regola, bisogna conoscere quella precedente. Questo significa che la creatività non si può sviluppare senza conoscenza, competenze e un’adeguata preparazione. Essa scaturisce quando si presenta un ostacolo da superare, un problema da risolvere, una teoria da cambiare ecc.

3.  La creatività è una metacompetenza

La competenza creativa ci aiuta a essere più competenti nell’esercizio di un’infinità di altre, più specifiche, competenze.

4.  La creatività è un dono del linguaggio

Grazie al linguaggio possiamo sviluppare un pensiero astratto e comprendere innumerevoli elementi che, combinati, alimentano la nostra creatività. Ma anche il linguaggio è un’espressione e un dono della creatività collettiva.

5.  Alla creatività il talento non basta

Si può nascere talentuosi, ma creativi si diventa. Perfino i migliori talenti naturali devono investire tempo e fatica per riuscire ad esprimere al meglio le proprie potenzialità.

Il rischio consiste nell’accontentarsi delle soluzioni più semplici.

6.  La creatività è un continuum

Noi tutti pratichiamo una creatività quotidiana che ha un enorme valore sociale perché trova, continuamente, mille piccoli modi per fare meglio le cose.

6 regole della creatività

Quali sono le nuove regole della creatività?

Ecco qui sei regole della creatività:

1. Il brainstorming non funziona

Produrre molte idee in breve tempo non porta in realtà a idee migliori.  Un processo di critica in cui le idee deboli vengono rapidamente respinte e le idee migliori ottimizzate genera risultati migliori.

La creatività prospera davvero quando si presentano conflitti. In un incontro che introduce dinamiche conflittuali, la questione deve essere gestita in modo maturo, attraverso il confronto e lo scambio di idee, evitando gli attacchi.

2. Gli individui dovrebbero fare brainstorm da soli

Da soli è probabile che si creino più idee di quanto possa fare un gruppo. Inoltre, è probabile che tali idee siano migliori e più realizzabili.

Se si preferisce un lavoro collettivo, invece, questo deve essere formato da un’aspettativa di pre- e post-creatività, quindi le persone dovrebbero portare idee all’incontro e dopo di questo dovrebbero dedicare altro tempo per sviluppare ulteriori idee, più conformi a quanto deciso durante il brainstorming.

3. Il team deve includere estranei…Ma non troppi

Secondo il sociologo Brian Uzzi, che ha studiato la creatività dei drammi di Broadway, le migliori opere teatrali sono state sviluppate da team composti da un mix di persone che lavoravano a stretto contatto e altre che erano solo vagamente connesse. Da questo studio ha ricavato tre possibili connessioni che presentano tre tipi di scenari creativi diversi:

  • I completi estranei non hanno un quadro comune su cui collaborare: creatività magari alta, ma in un lavoro di squadra può risultare nulla perché non trova una via comune
  • Gli amici intimi hanno troppe idee simili: creatività bassa, una stessa linea di pensiero non è molto efficace
  • Un team creativo efficace è quello in cui esiste un senso di coesione, ma non eccessiva familiarità.

4. Il team deve essere nelle immediate vicinanze

La creatività del gruppo richiede vicinanza: la comunicazione non verbale intrinseca a una sessione creativa non può essere replicata per telefono o attraverso una videoconferenza.

È necessario quindi essere sulla stessa lunghezza d’onda anche a livello fisico. Lavorare a stretto contatto fisico può portare un confronto immediato e uno scambio di idee produttivo.

5. Gli incontri casuali stimolano la creatività

Le buone idee nascono dalle diverse interazioni che uno ha, anche con persone con le quali non si è soliti lavorare.

Per stimolare questi tipi di connessioni, sono necessari incontri casuali all’interno dell’azienda. Durante i nuovi progetti sarebbe utile mescolare le squadre di lavoro per cercare di creare nuove idee.

A livello personale, la creatività può nascere anche grazie a incontri casuali, come conversazioni accidentali nei bagni con colleghi di un diverso dipartimento, o durante la pausa pranzo.

Pixar è un buon esempio di azienda che stimola la creatività.

6. Le idee migliori non sempre avvengono in ufficio

A volte le idee migliori non avvengono in orario di ufficio, ma in macchina, a casa sotto la doccia, o prima di andare a dormire.

I cambiamenti di prospettiva creano nuove connessioni: una buona attività fisica può fornire, per esempio, nuova energia creativa. È importante quindi avere sempre a portata di mano un blocco note (o la app note del tuo telefono), pronto ad essere utilizzato per dar voce alla creatività.

6 regole della creatività

Ma questi suggerimenti creativi funzionano?

Ci sono molti consigli tattici per aiutarci a diventare più creativi. Questi suggerimenti potrebbero però non funzionare per noi.

Le tendenze sopra riportate sono state studiate scientificamente per aumentare la creatività. Può sembrare strano parlare di creatività seguendo una formula, ma sappiamo che funziona.

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