Skip to main content
LEWIS

Di

LEWIS

Pubblicato il

febbraio 23, 2021

Tag

digital, Social Media

La nostra rubrica mensile, dedicata a tutti gli aggiornamenti dal mondo del digital marketing e dei social, torna più carica che mai! Diamo allora subito un’occhiata a tutte le novità più recenti, da quelle di cui sicuramente avrai già sentito parlare a quelle meno note, ma che pensiamo valga la pena tenere d’occhio.


Clubhouse: parliamone!

Non si fa che parlare del social in cui si parla! Lanciato da Paul Davison e Rohan Seth nella primavera del 2020, al momento è disponibile solo per iOS, solo da mobile e solo su invito. Insomma, per ora la nuova piattaforma è ancora in versione beta. Ma se ne sta parlando talmente tanto che anche chi non è riuscito a provarla direttamente sa già come funziona e ne conosce pro e contro.

Come funziona Clubhouse?

Clubhouse è la piattaforma social dedicata all’audio. Gli utenti possono dare il via o accedere alle room, stanze virtuali in cui si svolgono discussioni live fra utenti, moderati dall’host che sceglie a chi dare la parola e chi rendere moderatore. Le conversazioni non sono registrate, una volta terminate non è possibile riascoltarle. L’app, quindi, consente alle persone di partecipare a una conversazione o semplicemente di origliare, proprio come farebbero nelle interazioni sociali della vita reale, di cui al momento sentiamo tutti la mancanza. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui si parla tanto di questo social, insieme all’hype generato dalla sua esclusività.

Se da un lato Clubhouse mostra un suo potenziale come canale di networking, da un altro lato qualcuno ha già lamentato che la moderazione è piuttosto complicata, se non assente nelle stanze particolarmente affollate, che la mancanza di registrazioni potrebbe lasciare spazio a haters e contenuti inappropriati e che i portatori di disabilità uditive non hanno modo di fruire dei contenuti. Cosa succederà quando l’app sarà accessibile davvero a tutti è forse presto per dirlo, nel frattempo già personalità come Oprah, Elon Musk e Mark Zuckerberg hanno fatto le loro comparse in alcune room. E a proposito di Zuckerberg, pare che l’idea sia stata comunque apprezzata, talmente tanto che Facebook sta già preparando nuove funzionalità dedicate proprio ai contenuti audio. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, la società di Menlo Park sta lavorando a un nuovo servizio di chat audio.

Instagram vs TikTok

Durante il primo lockdown dello scorso anno, i brevi video di TikTok hanno superato i confini della piattaforma e sono stati condivisi anche attraverso altri canali, da Whatsapp a Instagram. Proprio Instagram aveva risposto in un primo momento lanciando una nuova funzionalità, i Reels, che in breve tempo stanno guadagnando sempre più terreno e stanno lasciando indietro anche le Stories.

Instagram Reels

Eppure, il primato di TikTok sui contenuti video di breve durata non è stato scalfito, tanto che ora Instagram è passata alle “maniere” forti. Con l’ultimo aggiornamento del suo algoritmo, infatti, saranno penalizzati i video con il watermark di TikTok. Fra le nuove best practices per i creators, Instagram raccomanda la creazione di contenuti originali per i Reels, con l’uso di musiche provenienti dalla sua libreria interna.

Contattaci