Agenzia di comunicazione e PR LEWIS

Di

Team LEWIS

Pubblicato il

febbraio 12, 2018

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La traduzione letterale italiana è “notizie false” o, in gergo, “bufale”. È un fenomeno comunicativo che esiste da sempre e non riguarda solo la rete. Quello che è cambiato nell’era di internet è il modo in cui si crea e si diffonde una fake news, per raggiungere un certo gruppo di persone – oggi sempre più ampio.


Per quanto riguarda la sfera digitale, le fake news si diffondono attraverso piattaforme social, principalmente Facebook, Google e Twitter, utilizzando messaggi dal tono forte, ingannevole e – appunto – falso.

 

Ma chi le diffonde?

Sono molti i protagonisti in gioco e altrettanti gli scopi. Quello che possiamo dire con certezza è che recentemente la motivazione più diffusa è quella elettorale: si creano campagne di disinformazione orchestrata con informazioni false per screditare gli avversari politici, condizionando così l’opinione del pubblico e indirizzando voti al proprio partito. Un altro settore in cui vediamo spesso la diffusione di bufale è quello dell’economia. Tramite la creazione di fake news, gli esecutori si accaparrano contatti – ottenuti dalla forte e veloce diffusione delle notizie in rete –  e guadagnano soldi con la pubblicità, in proporzione proprio al numero di contatti raggiunti.

Come riconoscere le fake news?

Grazie ai social network le bufale sono diventate un fenomeno sempre più frequente, pericoloso e con un impatto sociale maggiore rispetto al passato a causa dell’ampiezza del pubblico che riescono a raggiungere. Bisogna considerare che spesso si preferisce leggere il post di un utente sui social piuttosto che un giornale, un notiziario o una rivista, fonti generalmente più attendibili. Questo comportamento è molto dannoso perché l’informazione potrebbe essere parziale, non del tutto vera o completamente falsa.

Altre volte, assistiamo anche alla creazione di profili falsi che si spacciano per fonti attendibili, costruendo perfettamente la notizia, tanto da farla sembrare certificata. Per questi motivi è importante essere sempre critici su quello che si legge sui social e ancora più attenti a ciò che si condivide, per evitare di diventare noi stessi “spacciatori di fake news”.

 

Come fare per non cadere vittime delle fake news?

Ecco i nostri 10 consigli per riconoscere le bufale ed evitare di abboccare a una fake news:

Assicurarsi che la fonte esista veramente

Fate una piccola verifica sul nome dell’autore dell’articolo. Se non trovate nulla su di lui o lei, potrebbe trattarsi un articolo non veritiero.

Confrontare altre fonti

Un indizio non è la tesi finale. Se leggete qualcosa di clamoroso, prima di fare qualsiasi commento a riguardo, ricercate la stessa notizia anche su altre testate. Verificate sempre che non sia una news isolata.

Esplorate la fonte

Se un sito vi insospettisce, andate nella sezione “about us” e cercate di capire l’attività del soggetto in questione (azienda, società o singolo che sia).

Attenzione ai blog

Spesso i blog hanno diversi collaboratori che possono pubblicare commenti o addirittura articoli interi senza essere controllati a livello editoriale, pertanto potrebbero contenere false notizie.

Siti amatoriali

Diffidate dai siti che non hanno una grafica e un layout professionale.

Occhio alla data di pubblicazione

Controllate con una ricerca online se il fatto narrato è davvero accaduto. Può capitare che notizie vecchie siano pubblicate come nuove, assumendo così un altro significato perché estrapolate dal loro contesto originale.

Attenzione alle estensioni dei siti

Quando l’URL ha estensioni come “.lo” oppure “.com.co”, si tratta di siti che cercano visualizzazioni con qualsiasi tipo di notizia. Siate sospettosi e verificate bene i contenuti.

Non fatevi ingannare dai “titoloni”

La maggior parte delle fake news si nasconde dietro titoli ambigui o troppo esagerati.

Non fatevi attirare dalle belle immagini

È facile scambiare una foto con un’altra. A volte alcune immagini non sono legate al testo. Fate una piccola ricerca su Google o altri siti per verificarne l’attinenza.

Pensate prima di condividere

Chi scrive bufale, confida nella rapida diffusione. Non fate il loro gioco condividendo notizie false!

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