Michael Hay

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Michael Hay

Pubblicato il

agosto 5, 2019

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digital, Social Media, Video

Nessuno può negare che il video online abbia guadagnato sempre più terreno negli ultimi dieci anni, circa. Mark Zuckerberg ha detto che il futuro di Facebook e Instagram è il video, e sembra che l’80% di tutto il traffico di internet sarà video entro il 2021. Certamente le ultime statistiche risentono del fatto che trasmettiamo video a bande sempre più larghe, consumando più dati, ma è vero comunque che i video sono in aumento. La grande domanda, comunque, è come si evolveranno i video nei prossimi anni. Come saranno i video del futuro?


5-10 anni nel futuro

Gli schermi cambieranno. Gli schermi come li conosciamo oggi spariranno sempre di più, a favore di quelli virtuali. Oggi siamo per lo più costretti nel formato rettangolare, erede della tradizione cinematografica. La forma rettangolare, nelle sue varie ratio, è stata negli anni la nostra principale modalità di visione, grazie al cinema e alla TV. Ma probabilmente i piatti schermi 2d saranno presto considerati noiosi. AR e VR si diffonderanno molto di più, mini proiettori saranno inclusi nei prodotti permettendo di proiettare su qualsiasi superficie e si useranno sempre più schermi curvi e flessibili. Tutto ciò cambierà anche il modo in cui i video saranno progettati e realizzati.

 

AR e VR

Di realtà aumentata e realtà virtuale si parla moltissimo in giro. Qualcuno dice che siano fantastici, mentre altri li vedono soltanto come una moda passeggera. Entrambi questi punti di vista sono veri oggi come lo erano agli albori. Ho visto molte demo di entrambi, e credo che diventeranno davvero interessanti tra cinque o dieci anni. Dobbiamo aspettare che i nuovi Google e Iphone della mixed reality inizino a fare sul serio. L’esperienza guiderà le scelte del pubblico, non la tecnologia. AR e VR avranno diversi utilizzi e faranno emergere nuove necessità di produzione per i videomaker. Il video 360 è qualcosa di completamente diverso dal cinema tradizionale e abbiamo visto persino un regista premio Oscar fare errori davvero banali con il VR 360. È il far west della mixed reality e la battaglia per la conquista di questo territorio poco esplorato è appena cominciata.

 

Video responsive

I siti sono responsive, quindi anche i video dovrebbero esserlo. Presto potremmo girare alcuni tipi di video in formato quadrato, con gli attori principali al centro dell’area, così che siano più visibili rispetto a formati panoramici o ritratto. Il testo e le grafiche in alto potrebbero essere in layer separati (anche nel browser o nel video player stesso) e regolarsi a seconda del device e del suo orientamento. Sarà interessante scoprire gli sviluppi futuri di un simile formato di video a più livelli. In LEWIS stiamo già sperimentando.

 

Video interattivi

Grazie alla mixed reality, i video sono sempre più immersivi e più responsive nel design e nel layout, diventando meno lineari in generale. Sempre più video includeranno hotspot cliccabili per informazioni o acquisti, elementi rotabili in 3D o scelte “crea la tua storia” (simili al recente episodio ‘Bandersnatch’ di Black Mirror su Netflix). Tutto questo porterà a un’esperienza più dinamica, interattiva e user-centered. Uno dei focus principali sarà lo storytelling.

 

Modalità ritratto

I formati stanno già cambiando. Ricordi che solo tre anni fa molti videomaker imploravano le persone di tenere i loro smartphone in orizzontale quando facevano i video? Bene. Grazie a Snapchat, alle Instagram Stories e IGTV, il formato ritratto è ora una valida opzione di ripresa e visione. Ciò significa nuove opportunità di fare ed editare video che risaltino davvero, come per esempio le interviste in split screen verticali. Le regole dei video che per lungo tempo sono state definite e immutabili, ora stanno venendo riscritte. Dobbiamo progettare e fare riprese anche in modalità ritratto, non solo in orizzontale (per poi cercare di adattarle al formato verticale).

 

Video senza audio

Anche le abitudini di visone stanno cambiando. Molte persone guardano i video sui loro smartphone, in luoghi pubblici, in ufficio e anche in bagno. Spesso non possono ascoltare l’audio. Per adattarsi a questa tendenza i videomaker sono in cerca di nuove soluzioni per tenere alto l’interesse dello spettatore. Sottotitoli e didascalie la fanno da padroni ovviamente (e giocano un grande ruolo anche nella SEO) ma anche nuove tecniche di editing e visual accattivanti stanno guadagnando priorità per un pubblico sempre più soundless.

 

Video live

I video stanno diventando sempre più brevi, soprattutto per andare incontro alla ridotta attenzione delle persone sui social. Ma i video live sono in aumento. Le persone mantengono l’attenzione più a lungo nel caso di video live e la maggior parte preferisce questi video alla lettura di un blog. Forse questa tendenza dipende dalla trasparenza e dall’onestà che si percepisce in questo tipo di video, al contrario di quelli patinati e con un’evidente produzione dispendiosa alle spalle (per non parlare dei terribili Deepfake). Dato che il pubblico inizia a capire sempre di più i trucchi dei video commerciali, è necessario ricercare connessioni dirette ed emotive, come quelle offerte dai video live o dai backstage.

 

Con l’introduzione di sviluppi sviluppi sempre nuovi, ci sarà un incremento costante nella domanda di video e animazioni in diversi stili e formati. Nel nostro viaggio verso il futuro non possiamo assolutamente tralasciare questa tendenza. I produttori e i creativi devono pensare a tutte queste diverse piattaforme non solo in fase di ripresa, ma anche prima dello script, dello storyboard e dell’ideazione stessa. Il video è una gran cosa, ma diventerà ancora più grande.

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