Di

Federica Campori

Pubblicato il

novembre 12, 2019

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Anche quest’anno si è svolta If! Italians Festival, la tre-giorni organizzata da ADCI e UNA, associazione di cui LEWIS Italia fa parte, per raccontare attraverso i suoi protagonisti il percorso evolutivo della comunicazione e di quanto il ruolo del comunicatore sia diventato sicuramente più complesso ma allo stesso tempo sfidante e stimolante, grazie alla necessità di essere sempre aggiornati sulle ultime novità tecnologiche e sulla moltitudine di canali tramite i quali poter raggiungere il proprio pubblico. È un mondo che cambia molto velocemente ed è necessario mantenere il passo per non restare indietro. C’è poco da mettersi comodi, quindi.


Noi di LEWIS siamo andati a If! e abbiamo capito fin da subito che il titolo di questa edizione Mettetevi scomodi! non è stato scelto a caso.

Dal 7 al 9 novembre 2019, infatti, Base Milano ha ospitato i più famosi esponenti della creatività italiana e internazionale che hanno parlato di scomodità nella comunicazione in circa 70 interventi tra tavole rotonde, seminari, talk e workshop raggruppati in tre percorsi tematici:

  • Scelte coraggiose
  • Cambi di prospettiva
  • (Dis)intermediazione

Il coraggio è la parola attorno alla quale si è costruito il primo percorso. Un percorso che ha voluto far emergere la necessità che oggi hanno brand e agenzie di uscire dalla confort zone per ritrovare rilevanza e consistenza.

Gli interventi del secondo filone tematico, che non si distanzia molto dal primo in verità, si concentrano sull’esigenza dei brand e comunicatori di cambiare la propria visione per comunicare in modo efficace.

Il terzo percorso di IF! Italians Festival affronta la disintermediazione come effetto della digitalizzazione, e come questa abbia modificato gli stessi media e mediatori che per continuare a esistere hanno variato ruoli e linguaggi.

 

Scomodi e geniali

Tra le cose che ci sono piaciute di più? Senza dubbio il contributo di Erik Kessels. Artista, pubblicitario, visionario, in pratica un vero genio che ha tenuto il nostro livello di attenzione al massimo per un’ora intera. Ha ripercorso la sua carriera attraverso i progetti di comunicazione che più lo hanno rappresentato e che hanno mostrato come la disponibilità di brand e aziende a osare in comunicazione, sia decisiva in un percorso di comunicazione efficace. Ne sono risultate campagne geniali e scomode che hanno da una parte reso Kessels il “creativo” che è diventato e che il mondo della comunicazione probabilmente ricorderà per sempre, dall’altra contribuito alla notorietà dei marchi coinvolti, rendendoli spesso, agli occhi dei consumatori, dei veri e propri love brands.

 

Creatività

La creatività, vero comune denominatore di tutti gli elementi della brand awareness, è stato il fil rouge che ha percorso la tre giorni, elemento centrale di tutti gli incontri e i workshop. Dalla capacità di creare contenuti rilevanti alla specializzazione nell’utilizzo degli strumenti di comunicazione oggi disponibili, fino alla contaminazione, sempre più necessaria, tra on e offline anche in occasione di iniziative ed eventi tramite la “live communication”.

Tutto sembra portare a una dimensione della comunicazione che include una nuova definizione, quella “figital” che abbiamo raccolto e che unisce in modo sempre più interconnesso e contaminato fisicità e mondo digitale, massimizzando il potenziale di esposizione di ogni attività e clusterizzando sempre più e sempre meglio i target di riferimento. Un percorso che già da molti anni ha intrapreso Radio Deejay tra i primi network radiofonici a vedere, come ha confermato Linus in un interessantissimo talk, proprio nel digital non l’inizio della fine ma anzi l’imperdibile opportunità per raggiungere nuovi ascoltatori.

 

Se la tecnologia continuerà ad affermare il suo ruolo di driver dell’innovazione anche nel mondo della comunicazione, tanto per la diffusione quanto per la capacità di fornire esperienze ai clienti/consumatori, il 5G potrebbe essere l’attivatore della prossima rivoluzione.

Per ripercorrere i momenti più interessanti dell’evento, mettetevi scomodi e guardate questi video:

 

 

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