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Dion Gouweleeuw

Pubblicato il

Aprile 8, 2026

Tag

AIO, Artificial Intelligence Optimization, GEO, Intelligenza artificiale, PR

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    I brand si affidano sempre più spesso agli influencer o agli UGC (User Generated Content) per recensire i propri prodotti. Una campagna pubblicitaria oggi sembra raggiungere più rapidamente i potenziali clienti rispetto a una recensione sui media, soprattutto ora che il pubblico dei media tradizionali è in calo.

    Eppure, quell’opinione “neutrale” sta guadagnando terreno nell’era dell’IA: i Large Language Models (LLM) attingono spesso a fonti media affidabili. Quindi, chi investe nelle recensioni di prodotto aumenta quindi le possibilità di comparire nei risultati di ricerca generati dall’Intelligenza Artificiale.

    Le recensioni online come bussola per i consumatori

    Il modo in cui i consumatori prendono le proprie decisioni di acquisto è cambiato profondamente negli ultimi cinque anni. Un tempo ci affidavamo principalmente ad articoli comparativi e a recensioni affidabili scritte da giornalisti. Chiedevamo consigli ai nostri conoscenti e leggevamo test approfonditi di chi aveva davvero provato il prodotto. Oggi, invece, ci rivolgiamo sempre più spesso all’Intelligenza Artificiale per sintetizzare le informazioni sui prodotti e filtrare i risultati di ricerca. Vogliamo sapere subito quale prodotto è il migliore, senza dover leggere dieci articoli diversi.

    Di conseguenza, i media tradizionali assumono un nuovo ruolo. Una ricerca di Muck Rack ha analizzato un milione di citazioni AI tra luglio e dicembre 2025, rivelando che il 25% di quelle fonti è di natura giornalistica. Per ricerche urgenti o di attualità, questa quota sale addirittura a quasi la metà (49%). Se il tuo prodotto appare su media che l’Intelligenza Artificiale cita frequentemente, di conseguenza aumenti le probabilità che compaia anche nei risultati di ricerca generati dall’AI. Ed è proprio lì che un numero crescente di consumatori inizia la propria ricerca d’acquisto.

    Allo stesso tempo, i consumatori leggono le recensioni complete quando si trovano in dubbio tra diverse opzioni. Visitano le pagine prodotto, consultano i test e confrontano le varie esperienze. I giornalisti tech e i Key Opinion Leader (KOL) in particolare trasmettono credibilità, perché spiegano le specifiche e valutano le prestazioni in modo oggettivo. Molti di loro sono anche considerati esperti di riferimento dai propri lettori, il cui giudizio è ritenuto attendibile e prezioso. Gli influencer lifestyle svolgono un ruolo diverso: creano visibilità ed emozione. Ma chi vuole costruire fiducia, fidelizzare i clienti e influenzare le decisioni d’acquisto, ha bisogno di recensioni di prodotto sostanziali che vadano oltre la semplice promozione.

    Quali media bisogna prioritizzare per raggiungere i potenziali clienti?

    L’AI utilizza spesso fonti giornalistiche per le sue risposte, ma non tutte le testate hanno lo stesso peso. Analizzando le fonti più citate su ChatGPT, si nota che si tratta frequentemente di media che hanno stipulato accordi con OpenAI, soprattutto player internazionali come il Financial Times, New York Magazine e The Atlantic per citarne alcuni. In Italia e nei mercati vicini la situazione è diversa: molti media d’informazione proteggono attivamente i propri contenuti dallo scraping da parte dell’AI.

    Allo stesso tempo, i dati mostrano che i media specializzati e le testate di settore compaiono con una certa frequenza nei risultati di ricerca generati dall’IA. Per questo motivo, nell’ambito della GEO (Generative Engine Optimization), è essenziale effettuare una scelta oculata dei media per ogni nuova recensione. Chiedi all’AI le opzioni migliori nel tuo settore e osserva quali fonti emergono. Questo esercizio ti aiuterà a capire velocemente quali testate stanno costruendo authority attorno alle recensioni di prodotto e dove la tua azienda dovrebbe essere presente in modo strategico.

    aio aeo geo

    Infine, è importante considerare che l’utilizzo dell’AI varia sensibilmente in base alla generazione. Dal report AI in Retail di Adyen emerge che ormai un quarto dei consumatori si avvale dell’AI prima di acquistare. Soprattutto i giovani adulti ne fanno largo uso: tra la Generazione Z, il ricorso all’Intelligenza Artificiale nel processo d’acquisto raggiunge già il 57%. Man mano che il target si fa più anziano, questa percentuale scende considerevolmente: solo il 9% degli over 80 utilizza l’AI per i propri acquisti. Per le aziende è quindi fondamentale stabilire con chiarezza quale target si vuole raggiungere con quale prodotto, ma anche e soprattutto dove e come questi consumatori cercano le informazioni.

    Conclusione: una buona recensione è la chiave per l’AI visibility

    La fruizione dei media sta cambiando, ma l’impatto dei media tradizionali non è scomparso del tutto. Gli strumenti di Intelligenza Artificiale leggono, raccolgono ed elaborano gli articoli per generare i propri risultati di ricerca: i consumatori potrebbero non vedere le recensioni direttamente sui siti di notizie, ma le trovano nelle sintesi e nei confronti che l’AI costruisce per loro.

    Chi punta su una buona recensione nei media giusti amplia indirettamente la propria portata e la propria influenza sulle decisioni d’acquisto. Offri ai giornalisti lo spazio per condividere la loro competenza e testare il tuo prodotto a fondo, invece di puntare esclusivamente sulla pubblicità a pagamento. In questo modo costruisci fiducia e rimani visibile in un percorso d’acquisto che sempre più spesso passa attraverso l’AI.

    Generative Enginge Optimization

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