Giles Peddy

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Giles Peddy

Pubblicato il

ottobre 4, 2019

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LEWIS ha lanciato la seconda edizione del LEWIS Global Marketing Engagement Index. Lo scorso anno era emersa la necessità di un nuovo tipo di marketing, il quantified engagement. Il nuovo approccio mira a quantificare e misurare le performance di diversi elementi attraverso tutta la gamma di attività di marketing. Questo permette ai professionisti del marketing di avere una panoramica su tutto l’ecosistema e sulle relazioni e le connessioni fra i suoi diversi elementi, piuttosto che considerarli come ognuno a sé stante.


Quest’anno, grazie a importanti investimenti nella nostra metodologia di analisi, il Marketing Engagement Tracker (MET), abbiamo portato alla luce alcuni interessanti insight tattici e strategici.

La nostra analisi delle performance di marketing engagement delle 300 maggiori aziende a livello globale, secondo la classifica Forbes Global 2000, mostra chiaramente un legame fra l’impegno nelle attività di marketing e migliori profitti.

Nei top 300 brand oggetto dell’analisi abbiamo osservato una media di circa il 12,7% di margini e profitti per 6,9 miliardi di dollari. I top 10 brand del nostro studio hanno avuto margini che oscillano in media fra il 5% e il 17.4%, e più del doppio dei profitti, circa 14,3 miliardi di dollari. Al contrario, le 10 aziende in fondo alla nostra classifica hanno avuto margini medi di circa 8,8% e profitti per 4,4 miliardi di dollari.

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Un risultato interessante, e in qualche modo inaspettato, ha riguardato l’anzianità delle aziende: più è lunga la storia di un brand, maggiore è il punteggio totalizzato nel MET. La nostra ricerca suggerisce che le aziende più datate hanno un maggior interesse verso l’innovazione, il cambiamento e la possibilità di reinventarsi, caratteristiche fondamentali per mantenersi rilevanti.

Le aziende più nuove (fondate da meno di 20 anni), incluse quelle nate da recenti fusioni, hanno ottenuto migliori performance nel digital marketing e nell’ottimizzazione del sito web, rispetto alle “college” più anziane. Questo non solo prova il potere della natività digitale, ma anche che le fusioni possono essere buone occasioni per rinnovamento, efficientamento e ottimizzazione. In ogni caso, che siano graduali o dovuti a un evento specifico, il cambiamento, l’innovazione e la ricerca dell’eccellenza devono sempre essere i punti fermi della tua strategia di marketing.

Seguendo la classifica Forbes, più grandi sono le aziende a livello finanziario, più lente saranno a rispondere alle richieste, in particolare via mail o social media. Nonostante questo, la nostra analisi rivela una scarsa adozione di tool per l’automazione (per esempio i chatbot), sottolineando l’opportunità per i brand di sfruttare maggiormente alcune tecnologie utili per superare la sfida della crescita.

Abbiamo riscontrato diverse opportunità per le aziende di incrementare le proprie attività in tutto l’ecosistema del marketing, per migliorare la digital optimization. Per esempio, molti brand sono ancora deboli nelle strategie inerenti i propri siti web. La nostra analisi ha individuato un uso non ottimale di markup di Schema, personalizzazione delle analitiche, variazioni multi-lingua, conformità all’American Disabilities Act o al GDPR, uso dei video, strumenti per testare il sito e sicurezza dei contact form. Come vetrina per il cliente ed elemento di connessione di tutti i diversi canali, earned, owned e shared, il sito web dovrebbe essere considerato fondamentale e curato come tale.

Tuttavia, il fil rouge fra i top brand nel nostro studio è la capacità di tenere in equilibrio innovazione, creatività, collaborazione ed efficacia. Questo è un insight molto importante per tutti i professionisti e gli esperti di marketing, perché permette di capire in che modo è possibile portare valore alle aziende. Richiede una leadership audace e un focus costante al miglioramento dei risultati.

La ricerca rinforza il dato di fatto che i brand oggi devono misurare specifici elementi del proprio ecosistema di marketing per raggiungere risultati ottimali, mantenendo come obiettivo una migliore performance finanziaria.

Siamo entusiasti di condividere il nuovo report e offrire uno sguardo su come misurare e gestire il marketing engagement con nuovi approcci e su come il marketing può contribuire alla crescita del profitto. Siamo di fronte a un cambiamento senza precedenti: il Fondo Monetario Internazionale suggerisce un’economia globale lenta, in cui ciò che dobbiamo fare è restare persistenti, aperti al futuro, onesti, fiduciosi e ottimisti. Queste sono caratteristiche fondamentali per far crescere la tua attività.

Vuoi saperne di più e leggere il report completo? Scaricalo qui Global Marketing Engagement Index 2019.

 

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