Di

LEWIS

Pubblicato il

gennaio 16, 2020

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Anche se la maggior parte dei brand ha già dei siti mobile friendly, molti altri sono ancora in ritardo. Infatti, il nostro recente studio Global Marketing Engagement Index rivela che, nella maggior parte dei casi, le aziende più grandi hanno già reso responsive le pagine dei propri siti web, a differenza di quelle più piccole. Ma quali vantaggi per la crescita porta il “mobile-first”?


Con la nostra metodologia proprietaria, il LEWIS MET, abbiamo realizzato un’indagine sulle 300 aziende più grandi a livello globale. Analizzando i loro touchpoint principali, come il mobile, abbiamo potuto avere una panoramica sul loro intero ecosistema di marketing e scoprire il legame fra il marketing engagement dei brand e la crescita dei loro profitti. Esaminiamo più da vicino il mobile e a cosa i professionisti del marketing dovrebbero prestare maggiore attenzione perché la crescita resti al centro delle loro strategie e attività.

 

Un ingranaggio del customer journey

I marketer dovrebbero sempre ricordarsi del ruolo fondamentale della ricerca nel customer journey. Devono saper cogliere la necessità di adattarsi e cambiare in base alle richieste del proprio pubblico, soprattutto se vogliono sopravvivere e prosperare in un mercato in costante evoluzione.

Molti di noi ricordano ancora i primi tempi di internet, quando si facevano ricerche su Yahoo con grandi computer desktop, ma nel 2020 il panorama delle ricerche online è molto diverso. Il 52,2% delle ricerche online sono ora effettuate via smartphone e il mobile rappresenta oggi circa la metà delle pagine caricate a livello globale. Se si combinano insieme il crescente utilizzo del mobile e la vulnerabilità dell’engagement degli utenti, improvvisamente diventa cruciale per i professionisti del marketing assicurarsi che i siti web siano ottimizzati e user friendly. Qualsiasi interruzione nella navigazione potrebbe portare all’interruzione del percorso dell’utente.

Le ricerche via smartphone stanno diventando anche sempre più complesse. I consumatori cercano ogni tipo di informazione, suggerimento e prodotto. Usano i dispositivi mobili per completare ogni tipo di processo di acquisto, indipendentemente dalla categoria o dal prezzo del prodotto. Come ha detto Google, “nessuna decisione è troppo piccola per i consumatori di oggi”. Con uno smartphone in mano, possiamo trovare tutte le risposte di cui abbiamo bisogno anche in movimento, diventando esperti di ogni prodotto che intendiamo acquistare.

Un sito non ottimizzato per il mobile crea solo un’interruzione nel customer journey. Non passerà molto tempo prima che l’utente torni sui motori di ricerca per trovare un sito e un brand che gli offra ciò che sta cercando nella forma a lui più congeniale. Infatti, il 53% degli utenti mobile abbandona un sito dopo solo tre secondi se non riesce a trovare ciò che stava cercando. I clienti semplicemente se ne andranno.

Bisogna considerare anche la varietà di informazioni e le molteplicità di fonti. In media, le persone leggono e visualizzano contenuti da sei diverse fonti. I marketer devono essere esperti, saper cogliere le opportunità e devono avere consapevolezza, per far sì che la loro voce emerga dal brusio di sottofondo. Garantire un percorso senza intoppi, con informazioni chiare, aiuterà a evitare un alto tasso di rimbalzo e offrirà informazioni di valore agli utenti.

È importante anche tenere conto dei cambiamenti dello shopping online. Le nuove funzionalità dei social network, come la funzione shopping su Instagram, per le aziende significa dover avere sempre il polso della situazione quando si parla di acquisti via mobile.

 

Opportunità di localizzazione

La geolocalizzazione è un’altra caratteristica della ricerca mobile che ogni professionista del marketing di successo deve conoscere a fondo. Google ha anche dato a queste query di ricerca specifiche il nome di micro-momenti. Che si stia camminando per strada o in fila al ristorante o in pausa al lavoro, tirare fuori lo smartphone è diventato un gesto automatico per ciascuno di noi. Scrolliamo i feed dei nostri social media, scopriamo nuove cose che desideriamo acquistare e raccogliamo informazioni.

I micro-momenti della ricerca sono l’occasione perfetta per catturare l’attenzione dei consumatori. Se combinati con la geolocalizzazione dei dispositivi mobile, sono la soluzione ideale per aiutare gli utenti in movimento a trovare la tua azienda e i tuoi prodotti nelle vicinanze.

Se da un lato appare chiaro che l’ottimizzazione dei siti web per il mobile giochi un ruolo importante nel customer journey, è fondamentale che i marketers prestino attenzione all’intero ecosistema del marketing. Dando un’occhiata all’intero spettro del marketing possiamo capire cosa è necessario fare per integrare tutte le attività e valorizzare l’intero mix.

Solo guardando da vicino le interdipendenze e le connessioni in tutto l’ecosistema del marketing possiamo avere intuizioni e spunti di valore. Questo significa che i siti mobile non dovrebbero essere considerati come una cosa a sé, ma come parte di qualcosa di più ampio, per dare ai professionisti del marketing la possibilità di mantenere la crescita al cuore delle proprie strategie e attività.

 

Se vuoi saperne di più su tutto ciò che emerso dalla nostra analisi, scarica il report completo del Global Marketing Engagement Index o contattaci.

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