Alice Zerbinati

Di

Alice Zerbinati

Pubblicato il

luglio 12, 2018

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Content, Social Media

Una serata in compagnia di amici, il divano, la televisione o il pc, qualcosa da mangiare e… solo il tasto play a separarci dalla visione della nuova stagione della serie tv che aspettavamo da mesi o di quella di cui ormai tutti parlano e a cui abbiamo deciso di dare una possibilità. Uno scenario sempre più comune nelle case italiane, grazie anche alla diffusione dello streaming, della modalità di fruizione on demand e delle nuove piattaforme innovative, come Netflix, in grado di fornire contenuti di qualità in modo semplice e veloce. Oggi le serie tv rappresentano una delle più floride forme di intrattenimento, un vero e proprio fenomeno commerciale e culturale.


Lo storytelling nelle serie TV e… il ruolo dei social

L’arte di raccontare storie è nata in contemporanea con l’apparizione sulla Terra dell’uomo e da sempre costituisce un importante strumento di condivisione di valori sociali. Narrare significa acquisire, organizzare, memorizzare e condividere conoscenze. Sulla narrazione si fonda gran parte del nostro esistere, della nostra cultura e del nostro agire.
Negli ultimi anni questa capacità narrativa umana viene riassunta nel concetto di storytelling. Lo scopo è creare un racconto e trasformarlo in una narrazione ricca di emozioni per instaurare una relazione profonda con il pubblico di riferimento: non lo si vuole solo informare, l’obiettivo primario è coinvolgerlo emotivamente.
Le serie televisive si fondano proprio su questo concetto: utilizzando lo strumento dello storytelling, rappresentano la più popolare forma narrativa al servizio della televisione, proponendo storie, personaggi, mondi immaginari, ambientazioni in grado di coinvolgere attivamente lo spettatore. Il loro successo è determinato dal corretto utilizzo di una narrazione seriale persuasiva, ricca di elementi strategici volti a fidelizzare il target.

I canali social non fanno che amplificare la potenza dello storytelling, e si rivelano uno strumento particolarmente efficace al servizio delle serie tv. Grazie a strategie comunicative vincenti è infatti possibile conquistare i cuori e i clic degli utenti, convincendo a volte persino i non appassionati di un determinato genere o di una particolare serie tv a dare una chance al primo episodio…

Di seguito le strategie social di due delle serie tv più amate degli ultimi anni.

  • Il Trono di Spade

La strategia dell’epica serie HBO è composta da un mix generalmente rivolto a spingere gli utenti a scoprire di più: sulla pagina Facebook troviamo link ad articoli relativi alla serie e agli attori che la interpretano, interviste ai produttori, retroscena e molto altro.

L’obiettivo principale è soddisfare tutte le curiosità che potrebbero avere gli spettatori nell’arco della stagione. Insieme a questi contenuti troviamo chiaramente promo e reminder che invitano alla visione della prossima puntata.

Altra particolarità: spesso si invita gli utenti a rivivere i momenti salienti dell’ultima puntata con brevi clip, un po’ come i replay post partita. Quindi si rischia pericolosamente di incappare in spoiler, ma gli amministratori sono dotati di buon senso e inseriscono un avviso sia nel testo del post che all’inizio del video.

E anche in attesa della prossima stagione, quella finale, dimostrano di continuare ad avere idee brillanti per tenere viva la pagina.

  • House of Cards

Molti dei piani editoriali delle serie TV si basano proprio sulla cadenza settimanale degli episodi, con promo e frequenti “arrivederci alla prossima puntata”.  La nuova formula di Netflix ha cambiato completamente il paradigma eliminando l’attesa della nuova puntata, inventando sostanzialmente il binge-watching e facendo decadere il concetto di appuntamento settimanale.

Come ovviare a queste differenze? Trasformando la serie in un lovemark. Offrendo quindi contenuti più che altro rivolti a ricordare perché gli spettatori amano House of Cards: quindi citazioni dagli episodi, fotogrammi e gif di sguardi che solo Kevin Spacey è in grado di donarci. Ovviamente, sempre evitando spoiler o post troppo rivelatori.

Oltre alle citazioni e ai fotogrammi già visti, sul canale Twitter vengono utilizzati gli hashtag in trend in ambito di politica internazionale (sfruttando il carattere tagliente di Frank Underwood). Inoltre, troviamo una forte interazione con gli utenti, che ricevono risposte in tutte le lingue.

Il caso Netflix

Interessante è anche notare come le serie tv siano utilizzate in modo strategico dalle piattaforme streaming che le trasmettono, come Netflix, appunto, che ogni giorno cerca di proporre contenuti capaci di intrattenere gli utenti attraverso l’ironia, con un tone of voice in grado di differenziarsi dai competitor e stimolare l’engagement, giocando proprio sulla riproposizione in chiave ironica di scene di vita quotidiana in cui si trovano le persone durante la fruizione delle serie, stimolando così al massimo il coinvolgimento e l’identificazione grazie alla familiarità di queste situazioni.

Un’altra strategia spesso utilizzata è quella di trattare gli show di punta del servizio, ad esempio le produzioni originali Narcos e Stranger Things, attraverso contenuti auto ironici e creando contaminazioni tra le diverse serie, riuscendo con un singolo contenuto a raggiungere il cuore di fan appassionati di generi diversi:

Per concludere, non basta pubblicare un video di House of Cards o una foto di Narcos per coinvolgere chi ti segue. Il valore delle strategie social per le serie tv sta nel farlo colpendo realmente le persone, facendole sorridere e identificare nelle situazioni raccontate, riuscendo allo stesso tempo a stimolare un coinvolgimento duraturo nel tempo, che si trasforma quasi nella voglia di scoprire quale sarà il prossimo contenuto pubblicato. È questa capacità che ha permesso alle serie tv di conquistare non solo il nostro salotto, ma anche il nostro Newsfeed.

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