1) Heinz e il suo tomato blood
Heinz ha presentato un evento unico per Halloween, basandosi sul concetto del ketchup come “sangue di pomodoro” per coinvolgere le famiglie di tutto il paese nella creazione dei propri costumi.
Questa campagna innovativa è stata trasmessa in diretta sul sito web di Heinz, consentendo agli spettatori di acquistare i kit di costumi direttamente durante lo streaming.
Risultati della campagna
- La campagna non solo ha superato le aspettative, ma ha anche ricevuto diversi riconoscimenti, vincendo un bronzo al Festival of Media e un oro agli Internationalist Awards for Innovation in Media, diventando una delle campagne più importanti dell’anno.
- La live streaming esclusiva è durata 23 minuti, coinvolgendo influencer e Team2Moms, attirando oltre 315.000 spettatori nei primi due giorni.
- Inoltre, la strategia di distribuzione media e social media ha aiutato Heinz a raggiungere efficacemente il suo pubblico target, generando oltre 16 milioni di impression su diverse piattaforme.

2) Google Frightgeist: il data storytelling di Halloween
Ogni anno Google rilancia Frightgeist, un’analisi dei trend di ricerca legati ad Halloween, presentata attraverso un sito interattivo pensato per essere esplorato come un vero contenuto editoriale, non solo consultato come un report statico. Il brand trasforma dati altrimenti aridi (i costumi più cercati, le tendenze per area geografica, le curiosità stagionali) in un’esperienza di navigazione coinvolgente, capace di invogliare l’utente a scoprire di più.
Punti di forza della campagna
- Il dato diventa contenuto a sé stante: Frightgeist dimostra come i numeri, se raccontati bene, possano generare interesse e condivisione senza bisogno di altri contenuti di supporto
- Il sito interattivo trasforma la lettura dei risultati in un’esperienza editoriale immersiva, anziché in una semplice consultazione di statistiche
- Un format ricorrente che, anno dopo anno, rafforza l’autorevolezza di Google sul tema Halloween e lo posiziona come punto di riferimento per i trend stagionali.

3) Burger King: The Spirit Taste Test“
Per lanciare il Ghost Whopper, Burger King ha assunto un medium affinché i fantasmi di un hotel infestato di Los Angeles “assaggiassero” l’hamburger (attraverso il corpo del medium). Tutti gli spiriti evocati hanno approvato il Ghost Whopper, tranne uno, presumibilmente con un palato particolarmente raffinato.
Obiettivi della campagna
- Sfruttare Halloween per catturare l’attenzione del pubblico e dei media, aumentando il volume delle conversazioni attorno al brand e incrementandone la visibilità.
- Promuovere il nuovo prodotto, il Ghost Whopper, in modo creativo e memorabile.
- Rafforzare la brand image e mantenere il tono irriverente e audace tipico di Burger King.
Risultati della campagna
- Secondo la campagna, il Ghost Whopper è stato approvato da “11 persone su 10”, inclusi ovviamente gli spiriti della seduta spiritica.
- La campagna ha attirato l’attenzione dei media specializzati ed è stata pubblicata, ad esempio, su Adweek e Marketing Dive, che ne hanno evidenziato aspetti come creatività e innovazione.
4) Spotify: Stay Scary
Spotify ha scelto di omaggiare alcuni musicisti eccentrici, lanciando una collezione di accessori ispirati ad artisti come Billie Eilish, Britney Spears e Trippie Redd. I visitatori del pop-up store di Spotify hanno potuto acquistare gadget spettrali, scattare foto, esplorare la playlist “Dare to Listen” e guardare cortometraggi su come i musicisti abbiano dovuto uscire dalla propria zona di comfort in funzione dell’arte. La campagna “Stay Scary” includeva anche un video e diverse iniziative pubblicitarie esterne.
Obiettivi della campagna
- Celebrare il l’estro artistico, dando risalto ai musicisti che hanno sfidato le convenzioni con i loro abiti e le loro performance.
- Connettersi con i fan attraverso un’esperienza immersiva che collega la musica ad Halloween.
- Aumentare il coinvolgimento, incoraggiando la partecipazione degli utenti attraverso attività e contenuti esclusivi.
Risultati della campagna
- Pop-up store a SoHo, New York, dove i partecipanti hanno potuto acquistare gli accessori delle star coinvolte nella campagna.
- Playlist “Dare to Listen”, accompagnata da cortometraggi che esplorano i momenti più audaci nella storia della musica.
- Un video in onore di artisti come Janet Jackson, Freddie Mercury e Johnny Cash, che ha generato oltre 22k visualizzazioni e 2.12M di iscritti.
5) Guinness: sottobicchieri da collezione
Guinness cercava un modo per promuovere il proprio marchio per Halloween, quindi ha pensato di creare dei sottobicchieri da collezione, visivamente accattivanti, per ogni birra. Il risultato? La curiosità ha spinto le vendite, poiché tutti volevano ordinare Guinness solo per portarsi a casa i sottobicchieri più spaventosi mai visti.
Risultati della campagna
- Engagement attraverso la curiosità dei consumatori. Infatti, i sottobicchieri da collezione hanno suscitato l’interesse dei clienti, portando a un aumento indiretto delle vendite senza sconti o promozioni.
- Brand recall positivo in grado di rafforzare il rapporto cliente-marchio.
Il messaggio finale è stimolante: usare la creatività e piccoli stimoli può trasformare un prodotto di uso quotidiano in un’esperienza divertente e memorabile.

6) Haunted Fanta Factory
Fanta ha lanciato una campagna globale con alcuni personaggi horror iconici: Chucky, Freddy Fazbear, Michael Myers, The Grabber e M3GAN. La campagna includeva lattine in edizione limitata, giochi digitali accessibili tramite codici QR sulle confezioni e un pop-up immersivo a New York City. Quest’ultimo, chiamata Haunted Factory, permetteva ai clienti di accedere a un’esperienza gamificata in cui potevano schivare mostri e raccogliere monete Fanta.
Obiettivi della campagna
- Posizionare Fanta come la bevanda ufficiale di Halloween, creando una forte associazione stagionale con il brand.
- Offrire un’esperienza di marca completa che integri punti di contatto fisici, digitali ed emozionali.
- Sfruttare le partnership con i film horror per connettersi con la Gen Z.
Risultati della campagna
- Attivazione in oltre 50 mercati globali, dimostrando un’ampia portata internazionale.
- Il pop-up di New York ha rafforzato la memorabilità del brand e il coinvolgimento dei consumatori.
- Il packaging da collezione in edizione limitata ha suscitato un forte interesse, traducendosi in un aumento delle vendite durante il periodo della campagna.
7) Liquid Death x Martha Stewart: Dismembered Moments
Liquid Death, brand di acqua in lattina, ha collaborato con Martha Stewart per creare la candela di lusso “Dismembered Moments”, una mano mozzata a grandezza naturale che regge una lattina di Liquid Death. La campagna presentava un agghiacciante video social che mostrava Stewart mentre preparava con calma le candele nella sua cucina, mentre urla da film horror risuonavano in sottofondo.
Risultati della campagna
- 2,8 miliardi di impression in tutto il mondo.
- Sold out quasi immediato.
- Le candele hanno contribuito a triplicare il fatturato di Liquid Death, passando da 45 a 130 milioni di dollari.
8) Pringles: Once You Drop
Per Halloween, Pringles ha portato il concetto di brand loyalty a un livello estremo, fino alla morte… letteralmente. La campagna “Once You Drop“ nasce da una storia vera: una parte delle ceneri dell’inventore del celebre tubo Pringles fu conservata proprio in uno di quei contenitori dopo la sua scomparsa. Partendo da questo aneddoto, il brand ha lanciato un concorso che mette in palio un’urna funeraria personalizzata ispirata al tubo Pringles e una fornitura di patatine… a vita, o meglio, a morte.
Punti di forza della campagna
- L’umorismo macabro funziona perché nasce da un elemento riconoscibile del brand e da un aneddoto realmente accaduto, non da un travestimento posticcio per l’occasione.
- Halloween non è lo spunto creativo in sé, ma l’occasione per raccontare una storia che appartiene già all’identità di Pringles.
- Il concorso rafforza il legame emotivo con i consumatori più fedeli, portando il concept di “brand loyalty” oltre la semplice abitudine d’acquisto.

9) IKEA: Mostri non inclusi
La campagna “Monsters Not Included” di IKEA affronta una paura condivisa da tutti i bambini: i mostri nascosti nelle loro camerette. La serie di video a tema si conclude sempre nello stesso modo: con la luce di una rassicurante lampada del brand, per mostrare l’assenza dei mostri tra i mobili IKEA.
Risultati della campagna
- Lancio in Germania, Regno Unito, UK, Emirati Arabi Uniti, Qatar ed Egitto, con il supporto di campagne pubblicitarie e outdoor.
- Approccio cost-effective, che ha portato a un’elevata condivisione della campagna su Pinterest e Instagram.
- Premiata per aver sovvertito in modo creativo i classici stereotipi, lanciando al contempo un messaggio rassicurante per le famiglie.

10) Jack in the Box: Feeding Time
Jack in the Box, catena americana di fast food, è nota per il suo ampio menù, che include hamburger, tacos ma anche alcuni prodotti unici. In occasione di Halloween, il brand ha lanciato un cortometraggio horror di 8 minuti intitolato “Feeding Time“, per promuovere i nuovi Monster Taco e Angry Monster Taco. Scritto da alcuni autori horror di Hollywood, famosi per serie come Saw e American Horror Story, il cortometraggio mostra un camioncino dei tacos demoniaco che insegue i bambini durante il classico “dolcetto o scherzetto”.
La campagna includeva anche codici sconto nascosti nell’app e un vero e proprio Angry Monster Truck che girava per le strade di Los Angeles, da poter prenotare per organizzare le proprie feste.
Risultati della campagna
- Citazione della campagna su media di settore, come Adweek e Marketing Dive.
- Campagna a 360°, trasmesse anche su Hulu, YouTube e sui social media, ampliando la reach.
