Di

Inês Barbosa

Pubblicato il

Gennaio 27, 2026

Tag

Corporate Communication, energia, Energy

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    Gli effetti della crisi energetica sono ancora molto presenti. Anche se oggi i prezzi sono più stabili, restano comunque elevati. Allo stesso tempo, le pressioni geopolitiche e climatiche continuano ad aumentare, influenzando ogni decisione.


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    Le tariffe per l’energia elettrica nell’UE sono rimaste pressoché invariate nel 2025, ma per le imprese i costi rappresentano ancora un tema critico. Questo significa che accessibilità, volatilità e sicurezza della fornitura continueranno ad essere centrali nelle conversazioni sul tema energia nel 2026.

    Per le aziende lungo tutta la filiera dell’energia (dai produttori, agli operatori infrastrutturali, dai trader ai fornitori retail) questo contesto non è semplice “rumore di fondo”: è il core business. Influenza modelli di revenue, decisioni di investimento, fidelizzazione dei clienti e persino la licenza a operare. Con normative europee green sempre più restrittive, il 2026 richiede strategie di comunicazione più credibili, trasparenti e capaci di bilanciare una gestione ottimale della realtà aziendale e aspettative degli stakeholder. In questo scenario, efficienza, sostenibilità e credibilità giocano un ruolo fondamentale per chi vuole mantenere un posizionamento competitivo di lungo periodo.

    Costi energetici e volatilità: la chiarezza è tutto

    I prezzi dell’energia si sono stabilizzati nel corso del 2025, restando però ben superiori alla media storica. Ciò nonostante la volatilità non è sparita, né tantomeno le sfide del settore: la dipendenza dai combustibili fossili, le oscillazioni del prezzo della CO₂ e i limiti di rete continuano a mantenere i mercati in tensione.

    Per questo, le aziende del settore devono essere chiare e dirette nei loro messaggi. Diventa essenziale spiegare e giustificare il “perché” dietro le tariffe, le scelte di approvvigionamento o le strategie di copertura, utilizzando dati reali e analisi di scenario. I clienti e i diversi stakeholder cercano oggi prevedibilità e trasparenza: le aziende che mettono i fatti al centro, invece dello “storytelling di facciata”, costruiranno relazioni più solide, durature e di valore.

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    ESG e decarbonizzazione: non solo raccontare

    Le imprese energetiche sono protagoniste della decarbonizzazione globale, contribuendo direttamente alle emissioni Scope 1 e 2, ma influenzando anche quelle a valle (Scope 3). Nonostante la crescita delle rinnovabili, molte reti dipendono ancora da fonti fossili di backup. Il settore deve accelerare la transizione per rispettare gli obiettivi fissati per il 2030, continuando al tempo stesso a comunicare l’importanza degli investimenti nella decarbonizzazione e i relativi benefici per i consumatori, per l’economia e per la società. La vera sfida è dimostrare come l’efficienza energetica e le nuove tecnologie possano ridurre in modo misurabile le emissioni e migliorare la competitività del paese di riferimento.

    In base alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e ai nuovi standard di rendicontazione ESG europei, le aziende dovranno presentare dati verificati e dettagliati su riduzioni di emissioni, sviluppo di capacità rinnovabili e piani di transizione. Gli stakeholder non si accontentano più di obiettivi ambiziosi o promesse vaghe: vogliono vedere i progressi, misurabili e concreti. I migliori comunicatori sapranno collegare questi dati a un vantaggio tangibile: bollette più basse, forniture verdi affidabili, contributo agli obiettivi nazionali e una reale sostenibilità economica e ambientale. Comunicare in questo modo può trasformare un brand da semplice partecipante alla trasformazione del settore a vero e proprio agente del cambiamento.

    Nel 2026, le comunicazioni nel settore energia saranno sotto i riflettori più che mai: le nuove direttive europee sui “claim green” vietano l’uso di termini vaghi o non verificabili come “green energy” o “net zero ready”, se non supportati da prove lungo l’intero ciclo di vita e dati di confronto credibili. Ogni discrepanza tra messaggio marketing e realtà misurabile comporta rischi concreti: sanzioni, cause legali o danni reputazionali.

    ONG, autorità di regolazione e media stanno osservando da vicino l’intero settore, soprattutto in casi legati a contratti di acquisto (PPA), uso di offset o promesse di neutralità climatica troppo ottimistiche. Questo vale in particolare per le aziende che si affidano ancora al gas o al carbone come “combustibili di transizione”.

    La regola d’oro? Essere onesti. Condividere le difficoltà. Concentrarsi sui risultati reali. Ogni dichiarazione deve essere supportata da dati. È questo l’approccio che farà distinguere i veri leader da chi si limita a compilare delle checklist.

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    Strategia energetica e storytelling

    Riprendendo l’intuizione di Marshall McLuhan secondo cui “il medium è il messaggio”, nel 2026 la strategia energetica è la storia. I leader della comunicazione di successo hanno portato la strategia al centro del proprio brand, mettendo insieme costi, risultati ESG e dinamiche di mercato in un racconto coerente per tutti gli stakeholder.

    I comunicatori più efficaci nel settore dell’energia oggi puntano su:

    • Storytelling basato sui fatti. Che si parli di tariffe, investimenti in rinnovabili, riduzione delle emissioni o soluzioni per i clienti, una narrazione fondata su dati costruisce fiducia e contrasta la disinformazione.
    • Coerenza. Dai contenuti sul sito web alle call con gli investitori, dai report ESG alla pubblicità, ogni messaggio dev’essere in linea con dati verificabili e provenienti da fonti riconosciute, come le autorità nazionali.
    • Collaborazione trasversale. Per superare i silos, è necessaria una stretta collaborazione fra team legale, team dedicato alla sostenibilità e team commerciale così da anticipare situazioni negative e, invece, trasformarle in occasioni preziose per mostrare leadership responsabile.

    Il futuro per le aziende dell’energia è chiaro: costi, ESG, reputazione e comunicazione sono ormai una leva strategica essenziale per il loro successo.

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