Catriona MacLeod

Di

Catriona MacLeod

Pubblicato il

aprile 23, 2019

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I brainstorming possono andare veramente bene o veramente male. Possono essere uno spazio per condividere idee da far sviluppare o possono trasformarsi in una gara a chi alza di più la voce. Lo sappiamo, hai delle grandi idee. Ma anche gli altri, lo sai! Pensa a tutta la fatica per riunire tutti e alla fine non cavare un ragno dal buco. Tutto tempo perso!


Ci sono diversi metodi da poter seguire o adattare per tenere un brainstorming, e anche per fare in modo che tutti partecipino attivamente.

Ecco qualche trucco che usiamo per portare un po’ di creatività nei nostri brainstorming.

 

Prima

Preparati in anticipo i punti fondamentali, i parametri: quali sono gli obiettivi? Ci sono scadenze o budget fissati? A chi devi presentare le idee e qual è il target finale del prodotto?

Dovresti stabilire prima anche chi vorresti coinvolgere. Solitamente noi individuiamo circa sei o sette persone di diversi campi ed esperienza (per esempio, membri del team PR, marketing, paid e del team social insieme). Non pensare solo ad avere una stanza affollata, scegli con cura i partecipanti e assicurati un buon mix.

Una volta fissati i parametri e scelto chi coinvolgere, sviluppa un brief informativo. Qualcuno trova utile condividere il brief con i partecipanti prima della sessione, in modo che le persone possano iniziare già a pensare qualche idea prima ancora di entrare nella stanza. Se decidi di non condividere il brief in anticipo, assicurati in ogni caso di presentarlo all’inizio della riunione.

Pianifica sessioni della durata di circa un’ora, ma tieni conto del fatto che la durata dipenderà anche da quante aree stai cercando di coprire e da quante idee vuoi ottenere. Se deve durare di più, comunque, fare un break può essere una buona idea!

 

Brainstorming creativo

 

Durante

Non esistono formati, metodi o setting standard da seguire, ma cerca di variare ogni tanto, in modo che le persone non si abituino troppo. La routine uccide la creatività, come si suol dire.

Se hai bisogno di ispirazione, ecco un metodo che abbiamo seguito recentemente, nato da una passata esperienza, un training creativo, e dal padre del brainstorming stesso: Alex Osborn.

 

  1. Gioca: un piccolo gioco, tra i due e i cinque minuti, può aiutare a mettere in moto il cervello di tutti e preparare al task da affrontare. Può essere un’associazione di parole o il nominare diverse barrette di cioccolato. Qualsiasi cosa tu decida di fare, assicurati che si tratti di un’attività che carichi le persone e che inneschi il processo creativo!
  2. Associazione di parole: procurati una lavagna e invita a fare associazioni libere di parole, a partire dagli obiettivi che hai impostato:
    1. Obiettivo 1 (l’argomento) – per esempio, parlando di illuminazione, a cosa lo associano, come li fa sentire, come li influenza una buona illuminazione, come una cattiva illuminazione?
    2. Obiettivo 2 (il pubblico target) – mettiti nei panni del tuo target. Restando sull’esempio dell’illuminazione, cosa potrebbero trovare interessante delle figure professionali a proposito di questo tema? Quali sono le sfide che potrebbero affrontare, parlando di illuminazione?
  3. Tattiche: quali sono le diverse attività che potrebbero essere incluse nel tuo brief? Per esempio, un piano integrato potrebbe includere attività PR, ufficio stampa, media tour e recensioni, mentre un piano digital potrebbe comprendere video, realtà virtuale, sviluppo web, advertising e altro ancora.
  4. Idee: ora arriva la parte divertente. Dai a tutti post-it e penne e chiedigli di pensare a tre idee ciascuno, mettendo insieme l’associazione di parole e le tattiche sviluppate in precedenza. Poi fai il giro della stanza chiedendo a ogni persona di parlare delle sue tre idee e fai in modo che il resto del gruppo sia coinvolto e partecipi.

 

Il punto è che stiamo provando ad addestrare la nostra mente a pensare in modo differente. Le idee non verranno fuori necessariamente dall’associazione di parole, magari spunteranno quando chiederemo alle persone come immaginano che un determinato brand possa distribuire una campagna o di seguire il metodo dei six thinking hat per il pensiero individuale.

Alla fine, è importante ricordare che se sei tu che stai tenendo il brainstorming non devi partecipare, ma solo guidare. Fornisci il brief, prendi nota, indirizza le idee e assicurati che tutti prendano la parola. Cosa fondamentale, fai in modo che nessuno si ponga in modo negativo di fronte ad altre idee, tutti devono sentirsi a proprio agio nell’esporre le idee. Sii una YES PERSON.

 

Dopo

Il brainstorming è finito e ora hai un sacco di nuove, fantastiche idee – questo è il tuo momento si o no. Rifletti attentamente su tutte le proposte e ricordati che su 10 idee ce ne saranno almeno due o tre davvero brillanti. Come dice Linus Pauling: “Il miglior modo per avere una buona idea, è avere un sacco di idee”.

Quindi, edit, edit, edit e condensa tutto in una sola, grandiosa idea che sia realizzabile.

Il tuo team vuole lavorare su grandi idee che siano divertenti e a cui ha contribuito. I tuoi clienti vogliono idee che raggiungano i loro obiettivi e che li facciano distinguere dagli altri.

Allora, facciamo scorrere la creatività e prepariamo dei bei concentrati di idee.

 

E buona fortuna con i tuoi prossimi brainstorming!

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