Il 28 giugno è la Giornata Mondiale dell’orgoglio LGBT, ma in realtà la diversità e l’inclusività sono aspetti fondamentali tutti i giorni dell’anno. Per questo, è importante conoscere gli strumenti a disposizione per affrontare questi argomenti a livello comunicativo, approfondendo tutte le forme linguistiche inclusive disponibili per ovviare alla mancanza del genere neutro in italiano.
Cos’è il rainbow washing?
Per evitare il cosiddetto rainbow washing, ovvero l’uso di comunicazioni legate al Pride per soli scopi commerciali, è necessario dimostrare empatia e integrare le persone della comunità LGBTQIA+ su base continuativa. Questo implica anche l’adozione di un linguaggio di genere appropriato e sensibile alle diverse identità.
5 risorse utili per rendere una comunicazione inclusiva
Sebbene la minoranza LGBTQIA+ sia spesso esclusa dai codici etici professionali e dal linguaggio burocratico-amministrativo, è importante che i brand siano informati e aggiornati sulle tematiche correlate, per creare contenuti in grado di promuovere rispetto e inclusività in modo autentico.
Il linguaggio inclusivo è un elemento vivo e in continua evoluzione. Non si tratta solo di politically correct, ma di porre attenzione ai cambiamenti nella società e di attivarsi collettivamente nella costruzione di un nuovo paradigma comunicativo, in grado di rendere la lingua italiana più aperta e inclusiva. Per questo, è importante che qualunque professionista della comunicazione consulti periodicamente fonti specializzate per rimanere al passo con i tempi. Da esperti del settore, riconosciamo che uno degli aspetti fondamentali quando si parla di inclusione e supporto delle minoranze è proprio la voglia di imparare.
Se i termini identità di genere e orientamento sessuale ti creano ancora confusione, se non capisci perché dovresti usare il termine “Pride” al posto di “Gay Pride” o se semplicemente vuoi assicurarti di usare la terminologia corretta, sei nel posto giusto. In questo articolo troverai alcune risorse utili che potrai consultare prima di avviare qualsiasi comunicazione rivolta alle persone della comunità LGBTQ.
1. Centro Risorse LGBTI
Il Centro Risorse LGBTI è un’organizzazione no-profit impegnata a sostenere la comunità LGBTQIA+, andando a contrastare attivamente qualsiasi pregiudizio, forma di discriminazione o odio fondata sull’identità di genere o l’orientamento sessuale. Tra le varie risorse messe a disposizione esiste anche un Glossario LGBT, nato per le scuole ma funzionale per permettere a chiunque di iniziare a familiarizzare con i termini correlati alla comunità LGBT.

2. MODII
MODII è una piattaforma di comunicazione virtuale inclusiva che promuove uguaglianza, inclusione e non discriminazione attraverso il linguaggio. Sul sito è possibile consultare diverse definizioni e riflessioni sui termini correlati alla comunità LGBT o scaricare delle guide ad hoc.

3. Glossario LGBT – ILGA Europe
ILGA-Europe è una ONG che unisce più di 600 organizzazioni provenienti da 54 paesi in Europa e Asia centrale. Il suo glossario rappresenta uno strumento utile per evitare qualsiasi malinteso e facilitare il lavoro di attivisti, giornalisti e professionisti legati alla community LGBTQIA+.

4. Dizionario e cultura LGBT – IoSonoMinoranza
IoSonoMinoranza si occupa di raccontare le esperienze delle persone che fanno parte delle minoranze oggetto di stigma e pregiudizi. Una sezione del sito è dedicata proprio a dizionario e cultura LGBT, dove chiunque può approfondire argomenti e tematiche strettamente legati alla community queer.

5. Rainbow Map – OPL
L’Ordine degli Psicologi della Lombardia si occupa periodicamente dei diritti umani e della tutela delle minoranze. Nella sezione La psicologia per i diritti LGBT+ sono disponibili una serie di materiali utili anche per chi si occupa di comunicazione, per riuscire a comunicare in modo più rispettoso e aperto. Fra questi, la Rainbow Map prevede sia un glossario di base che un glossario avanzato, con alcuni termini utili anche per chi si occupa di marketing e comunicazione. Il documento Persone LGBTQIA+ e Linguaggio Inclusivo rappresenta un altro strumento utile per approfondire la tematica e capirne l’importanza a livello più trasversale.

L’importanza della formazione per comunicare la diversità LGBTQIA+
Le risorse menzionate in questo articolo sono solo un punto di partenza per familiarizzare con il linguaggio e le tematiche LGBT, rimanere aggiornati ed evitare errori o incomprensioni che potrebbero portare a messaggi offensivi o discriminatori. Lo step successivo è fare in modo che le iniziative di inclusione e integrazione della comunità LGBTQIA+ non siano solo simboliche, ma autentiche e sostenibili anche sul lungo periodo.
Dal punto di vista aziendale, questo significa anche investire nell’educazione e nella formazione del proprio team, per dimostrare un reale impegno sul campo e sostenere in modo concreto le persone che fanno parte della comunità queer.
In conclusione, l’adozione di un linguaggio inclusivo di genere non è solo una questione di politically correct, ma un passo fondamentale verso una scrittura inclusiva e una maggiore sensibilità a queste tematiche. Che si tratti di utilizzare lo schwa, l’asterisco per il genere o altre strategie linguistiche, l’importante è approcciarsi alla questione con apertura e volontà di apprendimento, riconoscendo il ruolo cruciale che il linguaggio gioca nella costruzione di una società più equa e rispettosa.

