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TEAM LEWIS LEWIS

Di

Federica Campori

Pubblicato il

luglio 26, 2022

Tag

Generazione T, Marketing, Social Media, TikTok

Le generazioni cambiano, si evolvono e ognuna di esse sembra sempre distaccarsi da quella precedente per interessi, valori e priorità. Abbiamo seguito l’avvicendarsi di Boomer, Generazione X, Millenial, Zoomer, adesso è il momento della Gen T?


Chi sono i protagonisti della Generazione T?

Nel mondo dei social c’è spazio per tutti. Abbiamo assistito in questi anni a una democratizzazione del loro uso, che ha permesso a chiunque di produrre e condividere contenuti, a prescindere dalle differenze culturali e generazionali.

E proprio a partire dai punti in comune, più che dalle differenze, nasce la Generazione T, cioè la Generazione Togetherness. La novità più grande è proprio questa: la Generazione T non si identifica in una specifica fascia di età, ma in un insieme più ampio ed eterogeneo. Una generazione capace di connettere giovanissimi e anziani sull’onda di alcuni dei valori fondanti dell’epoca contemporanea, come l’inclusività o l’attenzione per l’ambiente.

E anche se la fetta di pubblico dei più giovani su TikTok resta la più ampia, è proprio sulla nota piattaforma cinese che ha iniziato a plasmarsi la nascita di questo nuovo fenomeno.

Se infatti Facebook è oramai affollato di boomer e Instagram, dall’altro lato, viene preferito dai più giovani, TikTok è ad oggi il social network più inclusivo, riuscendo a connettere diverse generazioni.

generazione T tiktok

Come nasce la Generazione T

Una delle principali spinte è stata sicuramente la pandemia di COVID 19 e i ripetuti lockdown.

L’essere costretti in casa con familiari e parenti di diverse età, e il clima di preoccupazione e ansia di quei momenti, ha generato una interessante commistione generazionale. I ragazzi hanno iniziato a coinvolgere i genitori o i nonni nella creazione di contenuti divertenti, scherzi e balletti fra le mura di casa.

Da questo punto di vista, il successo di TikTok è stato possibile anche grazie alla sua capacità di fornire risposta a 3 bisogni emersi soprattutto in quel periodo di isolamento forzato e limitata socialità:

  1. Intrattenimento, distrazione e leggerezza

    Attraverso il tono spensierato di molti contenuti e l’ampia varietà di temi che la piattaforma propone, TikTok è stata una valvola di sfogo alternativa in un momento storico in cui i media erano focalizzati sulla situazione pandemica

  2. Condivisione e partecipazione

    Il social nato con Lip Sync e Challenge ha mostrato da subito di essere il canale perfetto per creare contenuti dal tono leggero, condividerli con la propria rete sociale e interagire anche con i contenuti altrui. Insomma, una vera e propria community

  3. Scoperta e Curiosità: contenuti educativi

    Sin da subito gli utenti hanno approfittato della piattaforma per diffondere le proprie conoscenze e competenze, o per impararne di nuove. Oggi l’hashtag #LearnOnTikTok è uno dei più utilizzati, tanto che lo stesso algoritmo mira a proporre sempre contenuti nuovi, in linea con i gusti e gli interessi degli utenti.

I salotti di casa sono diventati dei veri e propri set cinematografici e se frequentare i propri parenti più anziani può essere motivo di imbarazzo nella quotidianità, sui social si trasforma in un momento di orgoglio da condividere con la propria community, perché la Gen T non esclude nessuno.

E allora assistiamo alle nonne vestite da gangster americane fare rap con i nipoti, ai preti che cantano e ballano versi della messa in rima o genitori che architettano scherzi per i figli, insomma, c’è veramente di tutto!

Leggi anche la nostra top 7 sui 7 sui migliori TikToker italiani per approfondire sul tema!

generazione T tiktok

Generazione T: il piacere della scoperta

Anche grazie all’algoritmo di TikTok, che incentiva gli utenti verso contenuti sempre nuovi, il piacere per la scoperta sembra essere il filo conduttore che unisce tanti utenti e tante età così diverse fra loro.

Circa il 58% degli utenti di TikTok afferma che è proprio “la scoperta di cose nuove” uno dei motivi principali che spinge a esplorare l’offerta della piattaforma.

La Generazione T è avida di conoscenza, ma distillata in pillole. I brevi contenuti video educativi spaziano fra le tematiche più svariate: dalla cucina alla moda, dal giardinaggio al fitness fino alla finanza personale. Su TikTok tutti posso avere qualcosa di interessante da raccontare, e più si è originali, creativi, interessanti (insomma, più si riesce a trovare la propria nicchia e il proprio stile) più è facile emergere. Va a delinearsi un sistema di interazioni che si basa sullo scambio reciproco di conoscenze e informazioni in contenuti video più o meno brevi dal carattere spontaneo e genuino.

Per la generazione T, TikTok è diventato il medium prediletto per informarsi su tutto: miglioramento personale, competenze specifiche per il digital marketing, mini-tutorial di Excel fino ai consigli di medici e psicologi. Una tendenza a cui sta prestando attenzione persino Alphabet, dato che Instagram e TikTok stanno diventando lo strumento preferito per reperire informazioni dal web facendo concorrenza al motore di ricerca Google.

Generazione T e sostenibilità ambientale

In un periodo storico in cui l’attenzione alla tematica ambientale è così elevata, non stupisce che anche la Generazione T discuta di sostenibilità, green economy e riduzione degli sprechi anche sui social.

Basti pensare che l’hashtag #EcoTok ha già ottenuto più di 525 milioni di visualizzazioni e oltre il 60% degli utenti della piattaforma afferma di preferire TikTok per comunicare su tematiche legate alla sostenibilità ambientale, identificando questo argomento come una seria priorità da affrontare.

Ecco che allora la Gen T si scambia consigli su come ridurre l’utilizzo della plastica, parla di fintech sostenibile o si scambia informazioni a proposito dei brand più green.

Infatti, il piacere della scoperta sulla piattaforma vale anche per la scoperta di nuovi brand. È qui che tanti utenti si scambiano recensioni e opinioni sui loro marchi preferiti, sulle scelte d’acquisto e sulle politiche delle diverse aziende. Il 26% degli utenti di TikTok scopre brand o prodotti eco-friendly e il 24% impara dai contenuti video quale sia l’impatto delle aziende sull’ambiente.

Per i brand può essere un ottimo modo per guadagnare dei veri e propri ambassador in modo spontaneo e naturale, ma il risvolto della medaglia è che, in cambio della loro fiducia, i Gen T chiedono impegno concreto e trasparenza. Non si accontentano di un claim a effetto o di un post divertente in occasione di giornate internazionali. Vogliono saperne di più a proposito delle filiere produttive, delle risorse impiegate, dell’impatto ambientale, delle politiche e delle scelte aziendali fatte per il bene del pianeta. E saranno pronti a condividere queste informazioni con le proprie community.

Per saperne di più leggi il nostro articolo sulle migliori campagne di green marketing!

Se è vero che l’essere cresciuti in un certo periodo storico ha formato le nostre abitudini e comportamenti, è anche vero che alcune generazioni hanno più in comune di quanto pensiamo. Per questo la generazione T offre forse uno spaccato più accurato della società moderna: iperconnessa, ricca di contraddizioni, attivamente impegnata e connotata da una crescente fluidità culturale e generazionale.

Avevi già sentito parlare della Generazione T?

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