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TEAM LEWIS LEWIS

Di

TEAM LEWIS

Pubblicato il

giugno 9, 2022

Tag

Crypto, digital marketing, Fintech, NFT

Gli NFT sono un esempio di come le interazioni siano in continua evoluzione e di come possano avere un impatto sul rapporto fra brand e clienti. I professionisti delle relazioni pubbliche svolgeranno un ruolo fondamentale nell'aiutare le aziende a tenere il passo con questa evoluzione.


Il fenomeno blockchain!

Il numero di ricerche online dell’acronimo NFT (che sta per Non Fungible Token) è aumentato negli ultimi tempi, a testimonianza del crescente interesse e della visibilità di questa innovazione. La tecnologia blockchain può essere utilizzata per lo storytelling e come eccellente risorsa di marketing per i marchi. In questo senso, è fondamentale che i professionisti della comunicazione imparino a conoscere meglio le ultime tendenze del mercato.

5 cose che ogni professionista delle PR dovrebbe conoscere sugli NFT

  1. Cosa sono gli NFT?
  2. Arriveranno sui social media
  3. Le celebrità stanno sfruttando gli NFT
  4. Gli NFT fanno parte del futuro degli investimenti
  5. Le controversie sugli NFT

5 cose da sapere sugli nft

1 -Cosa sono gli NFT?

Gli NFT possono essere qualsiasi “oggetto digitale”, compresi cartoni animati, musica, giochi, oggetti da collezione dell’NBA, video musicali e tanto altro. Un NFT è un asset digitale concettualmente simile a una criptovaluta. Tuttavia, a differenza della moneta tradizionale o del bitcoin, che sono essenzialmente scambiabili, gli NFT sono non fungibili, il che significa che ogni token ha un valore unico e non può essere scambiato con un altro.

La maggior parte delle persone ha sentito parlare per la prima volta di NFT quando Jack Dorsey ha messo in vendita il suo primo tweet per 2,9 milioni di dollari (2,56 milioni di euro), in quello che è stato un momento storico per Internet. Oggi i marketplace NFT presentano un’ampia varietà di artisti famosi e amatoriali, e una delle piattaforme più visitate è OpenSea.

2 – Arriveranno sui social media

Poiché sui social media c’è spazio per tutto, anche gli NFT faranno presto il loro ingresso, specialmente perché queste piattaforme sono ottime per promuoverli. Recentemente, Mark Zuckerberg ha dichiarato che Meta sta lavorando per lanciare gli NFT su Instagram, con l’integrazione prevista nei prossimi mesi, senza ancora precisare in che modo lo farà. Tuttavia, ci si aspetta con questa apertura agli NFT un nuovo ventaglio di opportunità per il marketing digitale.

Nel settembre 2021, il social network TikTok ha lanciato TikTok Top Moments, una raccolta di NFT, come modo per potenziare la propria comunità di creator.

3 – Le celebrità stanno sfruttando gli NFT

Ci sono molti nomi noti di persone che usano gli NFT per raggiungere i loro seguaci. Per esempio, la cantante Grimes ha venduto 6 milioni di dollari delle sue esclusive opere d’arte digitali. È stata una delle prime celebrità a guadagnare milioni con le collezioni di arte digitale e la sua gallery di 10 pezzi WarNymph è stata una delle più ricercate.

La cantante è affiancata da altri nomi come Justin Bieber, Shawn Mendes o Lindsay Lohan e, nello sport, da Shaquille O’Neal, Neymar e Tom Brady.

4 – Gli NFT faranno parte del futuro degli investimenti

Attualmente, alcuni investitori considerano già gli NFT come un approccio moderno all’investimento nel mondo dell’arte, ma il modo in cui ciò si concretizzerà è ancora da vedere. Il settore degli asset digitali, anche se in crescita, è molto volatile, ma è una tendenza che gli investitori e i professionisti finanziari dovrebbero tenere d’occhio.

Per quanto riguarda il rischio, il mercato è ancora incerto e i consumatori potrebbero acquistare un NFT molto costoso per poi scoprire che il suo valore è crollato in poco tempo. Inoltre, gli NFT non si scambiano facilmente con denaro contante, il che potrebbe rappresentare un limite importante.

5 – Le controversie sugli NFT

Sebbene gli NFT suscitino molta curiosità ed entusiasmo tra i cybernauti, diverse persone sono contrarie alla loro esistenza per il loro impatto sulla sostenibilità ambientale, più precisamente per la quantità di energia richiesta per crearli. Secondo la piattaforma CryptoArt.wtf, il cui scopo è calcolare la carbon footprint degli NFT, un pezzo chiamato “Coronavirus” ha consumato 192 kWh per la sua creazione, il che equivale al consumo energetico totale di un residente dell’Unione Europea per quindici giorni.

Gli NFT non sono solo una tendenza per un certo segmento della popolazione. Questa nuova tecnologia ha appena iniziato a fare notizia e si sta distaccando dal concetto tradizionale di arte, nel mero senso di vendita e acquisto. Per i professionisti della comunicazione ci sono opportunità e sfide che implicano l’acquisizione di molte conoscenze su questo nuovo mondo della blockchain.

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