Di

Rick Tousseyn

Pubblicato il

Settembre 9, 2025

Tag

AIO, content creation, Intelligenza artificiale, Keyword Research, SEO

Table of Contents

    Da anni, la ricerca delle keyword è alla base di ogni strategia SEO efficace. Senza le giuste parole chiave, i tuoi contenuti non raggiungono il tuo pubblico target e il calo di traffico organico si fa sentire subito. Tuttavia, la keyword research tradizionale richiede molto tempo.


    Grazie all’impiego dell’Intelligenza Artificiale, puoi affrontare la ricerca delle parole chiave in modo più efficiente. Infatti, i tool AI ti aiutano a individuare i trend in tempo reale, a scoprire le reali esigenze del tuo pubblico e ad anticipare gli intenti di ricerca degli utenti. In questo modo, non solo sai cosa sta succedendo in questo momento, ma anche cosa sarà importante domani.

    Vuoi sapere quali prompt usa il tuo pubblico con gli strumenti di Intelligenza Artificiale? Il nostro Global SEO Manager, Rick Tousseyn, ci offre quattro insight pratici.

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    Cos’è la Keyword Research (e quella con l’AI)

    La keyword research è la pratica SEO per eccellenza: ti permette di scoprire le parole chiave più rilevanti che il tuo pubblico digita nei motori di ricerca e che sono in linea con il tuo business. In breve: ti permette di capire come i tuoi potenziali clienti possono trovarti online.

    La keyword research integrata con l’AI porta questo processo al livello successivo. Con l’Intelligenza Artificiale, non solo puoi analizzare i dati su larga scala più velocemente, ma puoi anche comprendere meglio gli intenti di ricerca e il modo in cui le persone parlano online. Gli strumenti AI processano milioni di query di ricerca, individuano eventuali pattern e anticipano i trend emergenti ancora prima che diventino mainstream. Invece di aspettare che sia Google a suggerire i topic, l’intelligenza artificiale ti consente di anticipare le domande del tuo pubblico, anche all’interno degli motori di ricerca generativi come Gemini e ChatGPT.

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    4 consigli per decifrare i prompt del tuo pubblico

    1. Pensa come il tuo (potenziale) cliente

    Vuoi sapere cosa sta cercando il tuo pubblico? Allora pensa come un tuo possibile cliente. Chiediti “Se fossi interessato al mio prodotto o servizio, cosa vorrei sapere?”. Cerca di scoprire problemi, curiosità, dubbi e desideri dell’audience. Rifletti anche sulle diverse fasi del customer journey: dalla fase iniziale dell’interesse alla vendita, senza dimenticare il post vendita. Quanto più riesci a entrare in empatia con i tuoi potenziali clienti, tanto più sarà facile trovare le domande e i termini di ricerca giusti.

    Extra tip: definisci delle personas e individua le domande tipiche che potrebbero digitare come prompt.

    2. Analizza i dati

    Hai più dati a disposizione di quanto credi: usali per trovare nuovi prompt! Parti da Google Search Console per capire quali query portano le persone al tuo sito e trasforma quelle keyword in domande concrete. Ad esempio, la keyword “CRM per PMI” può trasformarsi in un prompt del tipo “Qual è il miglior CRM per una PMI italiana?”.

    Fai anche un check di email e i registri delle live chat per capire cosa chiedono i clienti. Spesso troverai temi ricorrenti o problemi che puoi trasformare in prompt per l’AI. Anche i ticket di assistenza e le FAQ sono pieni di domande che riguardano i tuoi clienti. Analizzando i tuoi stessi dati, scoprirai subito quali argomenti sono importanti per la tua target audience e cosa sta realmente cercando.

    Extra tip: Trasforma le domande frequenti in prompt e testale in prima persona con i modelli AI. In questo modo, vedrai subito se fornisci già i contenuti che rispondono a queste domande oppure no.

    3. Chiedi all’AI cosa potrebbero cercare le persone

    Non devi inventarti nulla. Usa i tool AI come ChatGPT o Gemini per scoprire direttamente cosa le persone chiedono all’Intelligenza Artificiale. Puoi usare prompt come “In genere, cosa chiedono le persone su [prodotto/servizio]?” oppure “Quali problemi vogliono risolvere gli utenti con [la tua soluzione]?”. L’output finale potrebbe essere una domanda del tipo “Quali aspetti considera il proprietario di una PMI quando deve scegliere un CRM?”.

    Le AI sono addestrate su enormi dataset e possono aiutarti a individuare domande emergenti o ancora inesplorate dai tuoi competitor. Spesso si tratta di domande a cui non avresti mai pensato, ma che corrispondono perfettamente al search intent. Queste possono darti la giusta ispirazione per creare nuovi contenuti e restare un passo avanti rispetto alla concorrenza.

    Extra tip: Chiedi all’AI di generare 20 variazioni di un termine di ricerca popolare, tutte in forma interrogativa. In questo modo avrai una lista di prompt conversazionali efficaci per i LLM.

    4. Analizza i tuoi competitor

    Non sei l’unica azienda sul mercato ad offrire quel prodotto o servizio. Infatti, molte persone utilizzano domande comparative per effettuare le ricerche, soprattutto nelle fasi successive del processo decisionale. Prova prompt come “Confronta [il tuo prodotto o servizio] con [prodotto o servizio della concorrenza]”, oppure “Qual è la differenza tra [il tuo brand] e [competitor]?”. In questo modo potrai capire i dubbi e i criteri comparativi dei tuoi potenziali clienti, così da posizionare per posizionare chiaramente il tuo brand come la risposta migliore.

    Extra tip: Usa queste informazioni per creare contenuti che evidenzino le differenze dei tuoi prodotti o servizi, elencando i pro e i contro o mostrando cosa rende unica la tua offerta.

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    Da singole domande a un elenco di richieste mirate

    Dopo questi quattro step, avrai ottenuto un elenco ricco di domande, prompt e keyword. È giunto il momento di estrarre degli insight utili:

    • Raccogli tutte le domande, i termini di ricerca e i prompt che hai trovato;
    • Scopri quali domande vengono poste più spesso, quali mostrano un chiaro intento di acquisto e quali si allineano bene con la tua offerta.

    Strumenti come Semrush ti aiutano a controllare il volume di ricerca e la competizione per ogni keyword, così da capire dove si trovano le opportunità più interessanti.

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    Ecco quindi come creare un elenco mirato di prompt e parole chiave per ottimizzare i tuoi contenuti. Aggiungi dati strutturati, usa formati chiari come elenchi o tabelle e posiziona strategicamente parole chiave pertinenti. In questo modo, otterrai un punteggio elevato non solo su Google, ma anche su piattaforme di Intelligenza Artificiale come ChatGPT, Gemini e Perplexity.

    Conclusione

    L’AI keyword research non è più un concetto lontano: è il modo più smart per lavorare oggi. Se ti metti nei panni dei tuoi clienti, utilizzi i dati in modo intelligente, studi i tuoi competitor e integri l’AI durante tutto il processo, scoprire ciò che il tuo pubblico realmente cerca diventerà un gioco da ragazzi! Creare contenuti rilevanti, visibili e orientati al futuro non sarà più un problema e la tua strategia di content marketing avrà sempre una marcia in più.

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