Di

Alessia Caruso

Pubblicato il

Ottobre 14, 2025

Tag

social media marketing, TikTok, trend, Video

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    Integrare nel proprio piano editoriale contenuti più divertenti e originali non è più un’opzione, ma un imperativo strategico, soprattutto quando ci si approccia a piattaforme come TikTok.  Il social cinese, infatti, predilige un linguaggio veloce e ironico, con formati nativi ricchi di potenziale per diventare virali.

    Qui l’audience è mediamente più giovane, con circa il 66% degli utenti nella fascia d’età 18-34. Il target è iperstimolato e alla costante ricerca di novità, quindi per catturare l’attenzione devi puntare sull’intrattenimento ad alto impatto emotivo, capace di far sorridere e sorprendere senza uscire dal contesto. In poche parole, l’engagement nasce dall’intrattenimento.

    L’integrazione di contenuti più “fun” e meno istituzionali aumenta la reach organica, creando connessioni naturali con nuovi segmenti di pubblico e riducendo la distanza tra un brand e la sua community.

    TikTok come motore della creatività

    Lo sappiamo tutti: TikTok ha ridefinito le regole della comunicazione digitale e ha portato una ventata d’aria fresca per quanto riguarda l’ideazione e la creazione dei contenuti. Ogni giorno, sulla piattaforma nascono nuovi trend e meme da sfruttare per dare nuova vita al tuo piano editoriale.

    L’obiettivo non è necessariamente vendere: i contenuti più leggeri e in linea con lo stile di TikTok stimolano l’interesse, spingendo gli utenti ad avviare una conversazione e ad interagire con un brand.

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    Quali sono i trend del momento su TikTok?

    Se non sei chronically online e non hai la minima idea di dove cominciare, ecco 3 trend dell’ultimo periodo che puoi facilmente integrare nel tuo piano editoriale.

    1. Skibidiboppi

    Quest’anno l’Italia è stata protagonista di un’ondata di contenuti nonsense che hanno invaso la FYP, anche fuori dai confini nazionali. Sulla scia degli Italian Brain Rot, è arrivato Skibidiboppi (o Skibidi Boppy, che dir si voglia), il fenomeno AI basato su video surreali e privi di senso logico. Si tratta di video facili da replicare, motivo per il quale si sono diffusi a macchia d’olio, portando anche alla nascita di filoni specifici, come le varianti regionali (vedi i Napoletani Artificiali).

    Come sfruttarlo:

    Si tratta sicuramente di un trend peculiare, adatto a quei brand che hanno un tone of voice più ironico. Un ottimo esempio in questo senso è Unieuro, che ha reinterpretato il trend adattandolo al suo stile di comunicazione giocoso e irriverente, senza ricorrere all’uso dell’AI.

     

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    2. Unfortunately, I do love…

    Basato sul riff di chitarra di “Rocky Mountain Way” di Joe Walsh, questo trend spinge gli utenti a confessare abitudini, passioni o guilty pleasure che li rappresentano. In genere, si tratta di cose ironiche, leggere o leggermente controverse, per stimolare l’engagement e favorire l’immedesimazione del pubblico. Infatti, il trend funziona perché porta contenuti relatable.

    Come sfruttarlo:

    In questo caso, il trend si presta molto bene per essere declinato in modi diversi, adattandolo pienamente al proprio brand. Ad esempio, potresti chiedere ai membri del tuo team di rivelare alcuni guilty pleasure che riguardano il tuo prodotto o servizio. L’importante è che qualcuno sia disposto a “metterci la faccia”, per creare empatia e comunicare autenticità. Ecco un paio di esempi.

    @citylabcosmetics Noi ti consigliamo di dare uno occhio al nostro sito web, potresti (sfortunatamente) innamorarti dei nostri prodotti 💗 #citylabcosmetics #makeup ♬ original sound – farmer_4_l1fe

    3. I know ball

    Letteralmente significa “So di cosa sto parlando”. Questo trend parte dal presupposto che qualcuno stia sottovalutando o mettendo in discussione le capacità di una persona, per poi mostrare foto o clip che invece ribaltano la situazione. Una sorta di flex sottile, per rivendicare la propria esperienza in un campo specifico.

    Come sfruttarlo:

    Che sia in formato carosello o video, è il trend perfetto per far brillare l’expertise del tuo team oppure le qualità del tuo prodotto o servizio. Un’idea potrebbe essere “Un cliente mi ha chiesto se sappiamo fare…”, seguito da slide o clip che dimostrano la competenza del tuo brand nel farlo. Sembra che ancora pochi brand siano saliti sul carro, quindi potrebbe essere l’occasione giusta per distinguersi.

    @buddyvalastroI invented ball 🤌♬ plug walk remix – julian

    Come adattare i trend al tuo brand

    Non serve correre dietro alle novità a tutti i costi. Il rischio per le aziende che si approcciano ai trend non è solo essere fuori tema, ma anche risultare forzati. La regola d’oro resta non snaturare mai il tone of voice e i valori aziendali: gli utenti premiano i brand che interpretano i trend con creatività e coerenza!

    Anche se con qualche piccola modifica, a patto che non cambi l’essenza del contenuto di tendenza, le persone apprezzeranno la volontà di mettersi in gioco e di far parte della conversazione. Cerca però di non copiare spudoratamente da altre aziende o creator, per mantenere la giusta dose di autenticità ed originalità.

    Ultimo consiglio: cogli l’attimo. I trend hanno un ciclo di vita breve, quindi se pensi che sia nelle corde del tuo brand, non perdere tempo per evitare di arrivare troppo tardi rispetto alla concorrenza.

    La creatività è la nuova valuta

    TikTok ormai è un laboratorio di creatività digitale. Saper leggere ed interpretare i trend per farli propri, può fare la differenza a livello di engagement, visibilità e fiducia. Parlare il linguaggio del tuo pubblico ti aiuterà a restare rilevante e rafforzare la relazione con la community. Questo non significa rinunciare alla comunicazione istituzionale, ma abbracciare anche il lato più umano e ironico del tuo brand per fare breccia nel cuore dell’audience.

    In sintesi, i contenuti fun non sono solo uno svago: funzionano come catalizzatore dell’attenzione e amplificatore della visibilità di un brand. Se usati in modo strategico, possono migliorare indirettamente KPI come CTR, traffico organico, reputazione e fidelizzazione, rendendo più efficaci anche i contenuti più informativi o istituzionali.

    Agenzia Social Media Marketing TEAM LEWIS

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