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LEWIS

Di

Leiana Foley

Pubblicato il

agosto 8, 2020

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I social feed forniscono un flusso costante di contenuti e gli utenti sono sempre più selettivi nello scegliere su cosa e con chi interagire. Pensateci. È più probabile che prestiate attenzione a un brand se aggiunge alla vostra timeline spunti preziosi e interessanti, giusto?


Non importa quanto un prodotto sia unico o straordinario, se il marchio non ha la personalità necessaria, perde immediatamente l’opportunità di entrare in contatto con il suo target di riferimento. Gli utenti online stanno diventando sempre più consapevoli dei contenuti che vengono loro proposti. Riconoscono subito una proposta commerciale quando ne vedono una. Ecco perché oggi più che mai è importante avere una voce multidimensionale online, in grado di porre domande, aggiungere valore alle conversazioni e conoscere molto bene il mercato in cui opera. Che tu sia un consumatore o un marketer, ciò che ti consente di essere ricordato è la rilevanza del contenuto che condividi per entrare in contatto con gli altri. Ma come si possono ottenere connessioni significative? È tutta una questione di gestione della community.

Che cos’è il Community Management?

Community management significa esattamente quello che sembra, gestione della community. Si tratta di interagire con la tua community sui social media in modo tempestivo, rispondendo a commenti e domande, apprezzando i post, condividendo contenuti di valore e, in generale, soddisfacendo le esigenze del tuo pubblico online. Si tratta di promuovere le relazioni e di coinvolgere non solo i tuoi attuali follower, ma anche la tua target audience. La gestione della community dei social media è un elemento di marketing essenziale e non dovrebbe essere trascurato.

La gestione della community si articola in tre fasi. La prima è l’ascolto della rete internet. La seconda comprende l’interazione rispetto a temi e tendenze legate al mercato di riferimento. La terza e ultima parte prevede la partecipazione a discussioni online che riguardano il tuo brand. Non è raro vedere marchi autoreferenziali che gridano nel vuoto e non sorprende che non ottengano molto engagement. Risultano lontani dalla propria community e non partecipano nelle conversazioni.

Per gestire la community è fondamentale ascoltare quello che si dice online attraverso il social listening. Strumenti come Meltwater e SparkToro sono realizzati appositamente per questo e riportano metriche rispetto alle conversazioni online in cui il tuo brand potrebbe inserirsi. La gestione della community online inizia con una piccola analisi sugli interessi del tuo cliente finale quando naviga sui social. Incorporando l’attività di social listening alla tua strategia di community management, puoi accrescere la brand awareness e la partecipazione di potenziali clienti all’interno di conversazioni legate al tue brand.

Perché è importante gestire la community?

Oltre all’opportunità per un’azienda di entrare in contatto con informazioni aggiuntive rispetto alla propria audience, la gestione della community è importante per sei motivi principali:

1. Rilevanza

Internet è un luogo in continua evoluzione e il tuo marchio non è immune dai cambiamenti. Hai bisogno di stare al passo con il sovraccarico di informazioni a cui i tuoi follower vengono costantemente esposti. Un modo per farlo è aggiungere la tua opinione a una conversazione di tendenza. Questo porta il tuo brand al centro dell’azione, ti consente di essere sempre al corrente delle conversazioni online e ti fornisce delle intuizioni che possono tornare molto utili. Questo dimostra ai tuoi follower che state sei al passo con le tendenze in continuo movimento, affermandoti come un brand rilevante e risorsa preziosa.

2. Credibilità

Gli utenti social al giorno d’oggi sono fin troppo consapevoli dei falsi account di notizie che trollano i forum online. Informazioni, conoscenze e consigli conferiscono legittimità al tuo brand e la tua opinione diventa tanto più preziosa quanto più sono le conversazioni a cui contribuisci. Un modo per essere riconosciuto come esperto nel tuo campo è quello di agire come se lo fossi già; adotta l’approccio consultivo. Perché questo passo è così importante per la tua strategia social? Gli scroller rimangono fedeli ai marchi di cui si fidano e aggiungono credibilità al tuo marchio, creando uno spazio a cui le persone si sentiranno sicure e su cui faranno affidamento.

3. Umanizzazione

Le risposte automatiche hanno meno probabilità di restare impresse nella mente del tuo pubblico, come probabilmente succede anche a te. Il linguaggio emozionale è la chiave per apparire umani, reali e genuini. Fai domande, presta attenzione al comportamento del tuo pubblico e mostra interesse verso quello che a loro piace. Con chi interagiscono online e chi seguono? Umanizzare il tuo marchio significa essere aperti e connettersi con il tuo pubblico attraverso una conversazione autentica. Le relazioni personali e reali hanno una lunga durata online, quindi assicurati di parlare come un essere umano, non come un robot, e le persone giuste cominceranno a notarlo. L’autenticità è ciò che converte un semplice acquirente occasionale in un cliente fedele al marchio.

4. Thought Leadership

Sui social aziendali, è davvero molto facile cadere nella trappola di parlare solo dei propri prodotti, del brand o di quanto siano unici i propri servizi. Ricorda, i contenuti autoreferenziali ti porteranno solo fino a un certo punto. Inserirti in conversazioni legate a settori per te rilevanti fornendo spunti di riflessione, ti pone saldamente in una posizione di leadership. È cruciale identificare la figura chiave all’interno della tua azienda, che diventerà poi la persona a cui rivolgersi per difendere la reputazione del tuo marchio. Un membro del management solitamente funziona molto bene come micro-influencer, in quanto garantisce la credibilità del marchio e rappresenta un volto dell’azienda. Fai in modo che il tuo CEO pubblichi su Twitter, Facebook o LinkedIn, un post sul rilascio di un nuovo prodotto, su un evento imminente o su un recente articolo postato sul suo blog personale.

5. Share of mind

Quando si cerca qualcosa online, solitamente si googla direttamente, perché Google è riuscito a dominare il suo settore in maniera vincente, tanto che si utilizzano poco altri motori di ricerca. Giusto? Questo è un esempio di share of mind. L’idea è che associandosi a specifici argomenti relativi al tuo brand online, i consumatori inizieranno inconsciamente ad associarti a una specifica area.

6. Relazioni

Pensa alla sezione commenti come a una stanza virtuale che la piattaforma perfetta ti offre per parlare direttamente con un decisore chiave con cui non saresti altrimenti venuto in contatto. Più conversazioni hai online, più relazioni stai costruendo con i tuoi potenziali clienti. Sfrutta questa opportunità per capire meglio ciò che i tuoi clienti stanno cercando e i loro attuali punti di debolezza. Accrescerai così la brand awareness online e, al contempo, riuscirai a costruire un gruppo di follower sempre più interessato a ciò che hai da dire.

Come utilizzare il Community Management

Per iniziare a incrementare la gestione della community all’interno della tua strategia di marketing, ti raccomandiamo di seguire la regola dei 3 step:

Step 1: Monitorare

Osserva le parole chiave, gli hashtag, le stories, gli influencer e le tendenze che vengono discusse nel tuo settore sulle diverse piattaforma social. Scopri chi sta menzionando e coinvolgendo il tuo brand. Scopri chi sono i principali social ambassador all’interno dell’azienda e suggerisci loro le community online a cui aderire. Secondo Hootsuite, LinkedIn ha scoperto che i dipendenti di un’azienda tendono ad avere 10 volte più follower dell’azienda stessa, quindi non lasciarti sfuggire l’opportunità di far notare il tuo brand gratuitamente su una piattaforma social.

Step 2: Coinvolgere

Per un’efficace gestione della commuity è necessario essere proattivi: condividere contenuti, unirsi ai gruppi di LinkedIn, rispondere ai commenti e trovare conversazioni a cui aderire. Prendi in considerazione modalità di coinvolgimento diverse dai social media, come per esempio il coinvolgimento in eventi online. Il messaggio giusto alla persona giusta al posto e al momento giusto è sempre valido, dopotutto.

Step 3: Misurare

Assicurati di tenere traccia delle tue conversazioni, dei “like” e delle condivisioni. Considera metriche come il numero di follower: qual era prima di aggiungere la gestione della community alla tua strategia social, rispetto al primo mese in cui hai implementato questa attività? Con cosa interagisce di più il tuo pubblico? Sondaggi o contenuti video? Queste sono domande importanti da porsi. L’impostazione di KPI misurabili e di valore è fondamentale.

È tempo di prestare attenzione

Secondo Statista, il 44% delle persone passa sempre più tempo sui social media. Ora, forse più che mai, è il momento di prestare attenzione a ciò di cui parlano i tuoi follower e a come puoi aggiungere valore alla loro timeline.

La gestione dei social media richiede molto di più che pubblicare contenuti autopromozionali, come annunci di prodotti e servizi. Si tratta di costruire relazioni e creare un seguito fedele. Se non ti senti sicuro nello sviluppare una strategia di gestione, contattaci e il nostro team di esperti ti presenterà il nostro servizio di community management.

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