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LEWIS

Pubblicato il

maggio 20, 2019

Tag

digital, Social Media

Dopo 10 anni, 8 stagioni e 73 episodi, si è chiusa la saga di Game of Thrones, la serie che ha tenuto incollati al piccolo schermo milioni di spettatori. Eppure, l’ultima stagione ha creato non poche delusioni. Sarà perché le aspettative erano davvero alte o perché in soli sei episodi gli sceneggiatori, David Benioff e D. B. Weiss, avevano l’arduo compito di chiudere tutte le trame narrative, ma a tanti fan affezionati le puntate conclusive non sono piaciute affatto.


Da qualche giorno, circola online persino una petizione che chiede di rigirare l’intera stagione 8 di Game of Thrones, intervenendo su tutti gli elementi della trama o dello sviluppo dei personaggi che i fan hanno criticato di più. Anche se difficilmente la richiesta sarà accolta, la petizione è stata firmata da oltre un milione di persone insoddisfatte.

 

 

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A qualcosa del genere avevamo già assistito qualche anno fa, quando la piattaforma Netflix aveva deciso di cancellare un’altra serie che aveva conquistato il cuore degli utenti, Sense 8. La reazione dei fan, uniti sui social dall’hashtag #BringBackSense8, fu tale che la piattaforma si vide costretta a girare un’ultima puntata, da due ore, con cui concedere almeno un finale alla narrazione rimasta in sospeso nell’ultimo episodio.

 

In tempi ancora più recenti, solo qualche settimana fa, la diffusione del trailer di Sonic, il film dedicato all’iconico videogioco anni ’90, ha scatenato non poche proteste contro il design del celebre porcospino blu, accusato di essere eccessivamente antropizzato e poco fedele all’immagine originale del personaggio. Il regista, Jeff Fowler, ha risposto alle critiche con un tweet, in cui ha rassicurato tutti i fan promettendo un nuovo design del personaggio.

 

 

Insomma, sembra che anche il mondo dell’entertainment stia subendo la “rivoluzione social”. Grazie ai social, infatti, i fan e gli spettatori possono rivolgersi direttamente a case di produzione, registi e sceneggiatori, i quali si trovano a dover affrontare di petto gli utenti, giustificando le proprie scelte, come la cancellazione di una serie, o intervenendo per accogliere le richieste, come modificare un personaggio.

Non solo nell’industria cinematografica, ma in ogni settore, i social hanno aumentato considerevolmente il potere dei consumatori, offrendogli un canale di comunicazione diretto con i brand. Le aziende si trovano sempre più spesso nella condizione di dover rispondere alle critiche o alle proposte con azioni concrete. Nel mondo di oggi sempre più consumer-driven, insomma, per i brand è diventato fondamentale avere una solida strategia di Social Media Marketing che gli permetta di comprendere i bisogni e le richieste dei propri utenti.

 

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