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LEWIS

Di

Ellis Taylor

Pubblicato il

settembre 21, 2020

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Non è una sorpresa sapere che il tempo che trascorriamo online è sempre maggiore. Come utenti, abbiamo innumerevoli opzioni a portata di mano e ci aspettiamo esperienze online straordinarie. Come marketer, abbiamo un’opportunità in più per entrare in contatto con i visitatori del nostro sito web.

È facile perdersi nei meandri di Google Analytics. I marketer spesso cercano numeri che sembrano suonar bene. “Il nostro traffico è aumentato del 10% quest’anno”, “abbiamo avuto 12.000 visitatori unici questo mese”, “il nostro traffico è più alto oggi rispetto a ieri”. È una bella notizia, ma cosa c’è dietro a questi numeri? Questi visitatori fanno qualcosa in più oltre che atterrare su una pagina web? Riesci a visualizzare il quadro completo?

Il traffico web è ovviamente importante. Ma da solo non basta. Dovremmo invece cercare di coinvolgere quei visitatori creando, attraverso le  conversazioni, un senso di connessione. Mostriamo interesse, prestiamo attenzione e forniamo soluzioni che hanno un significato. Anche in un ambiente B2B, siamo esseri umani che comprano da esseri umani ed è ora che il traffico web abbia un tocco personale. Pensaci: come possiamo convincere i potenziali clienti lungo il customer journey se li trattiamo come un numero senza emozioni?

Cosa vogliono sentire i tuoi clienti?

Non si tratta solo di brand e marketer. Per creare connessioni autentiche, abbiamo bisogno di capire i nostri utenti e di vedere le esperienze online dal loro punto di vista, non da un punto di vista puramente di marketing. Prova a cambiare prospettiva.

I clienti (sia quelli potenziali che quelli esistenti) vogliono sentirsi considerati e avere una risposta alle loro domande, in modo rapido. Vogliono sapere che il tuo brand li capisce, che è lì per ascoltare e per rispondere in modo appropriato.

Per ottenere connessioni e fedeltà nei confronti del tuo brand, devi impegnarti costantemente, ascoltare e personalizzare la comunicazione, proprio come in una relazione.

Convertire il traffico in conversazioni

5 modi per iniziare a trasformare il tuo traffico in conversazione

1. Definisci il tuo target

Come pensi di personalizzare i tuoi messaggi se non sai chi li sta leggendo? Definendo il target, puoi conoscere le persone che stanno dietro al traffico sul tuo sito e adeguare di conseguenza il tuo messaggio.

Sviluppare un messaggio senza conoscere il target è come gettare colla (o qualcos’altro…) contro un muro e sperare che qualcosa si attacchi. Certo, potresti essere fortunato, ma è probabile che i tuoi messaggi siano irrilevanti o privi di significato per molti dei tuoi utenti. Guarda i dati, fai le tue ricerche e metti le tue target personas al primo posto.

2. Rivedi UX e CX

Probabilmente potrei disegnare l’intero sito web di LEWIS a occhi chiusi. So dove si trova tutto, e la maggior parte degli altri marketer può probabilmente dire lo stesso dei propri siti. Accedere al sito web senza tenere in considerazione la freschezza di un nuovo utente però, potrebbe impedirci di dare una valutazione oggettiva della nostra esperienza online.

Conducendo una revisione della User Experience (UX) e della Customer Experience (CX), i brand possono garantire che il contenuto giusto sia fornito al momento giusto. È un’opportunità per individuare errori, potenziali interruzioni durante la navigazione e aree di miglioramento.

3. Pensa a un approccio personalizzato

Quale modo migliore per dimostrare la tua attenzione nei confronti dell’utente se non attraverso la personalizzazione? Investire in una piattaforma di Customer Relationship Management (CRM) di alta qualità garantirà che nessuna fase del customer journey venga trascurata. I CRM offrono ai marketer preziose intuizioni sul comportamento dei prospect e garantiscono gli strumenti giusti per costruire e implementare punti di contatto personalizzati.

Se vuoi fare un passo ancora più in avanti, prova l’Account-Based Marketing (ABM). L’ABM consente ai brand di essere iperfocalizzati sul target che vogliono raggiungere e di offrire contenuti incredibilmente personalizzati.

4. Investi in un chatbot di qualità

Se l’IA può sembrare ancora pura fantascienza, i chatbot stanno diventando sempre più popolari. Infatti, solo il 14% delle persone preferirebbe compilare un form online piuttosto che usare un chatbot. C’è un enorme potenziale per i chatbot, dal servizio clienti alla ricerca di informazioni, dalla qualificazione dei lead fino all’attivazione di processi di automazione.

La chiave del successo di ogni chatbot, tuttavia, è costituita da due aspetti. In primo luogo, stabilire un solido quadro di riferimento. Conoscere chi sta dall’altra parte, su quale pagina si trova, come ci è arrivato e dove può essere portato successivamente. In secondo luogo, rendere la tua conversazione autentica. Dai un po’ di personalità al tuo bot, non deve per forza sembrare un robot! Utilizza script di conversazione personalizzati per aggiungere un tocco di autenticità e personalità.

5. Forma il tuo team

Quindi, hai definito le tue target personas. Hai rivisto CX e UX. Hai impostato il tuo CRM. Hai costruito un bot. Il lavoro è finito? Beh, non proprio.

La revisione e l’ottimizzazione, se gestite in maniera continuativa, ripagheranno i tuoi sforzi nel lungo termine. Fornire ai team interni una formazione e una guida tecnica significa che saranno in grado di imparare, adattarsi e fare dei test regolarmente. Mostra ai tuoi team come funziona la tecnologia e dai loro la possibilità di familiarizzare con queste nuove piattaforme.

Utilizzando la tecnologia e adottando un approccio personalizzato e umano, possiamo spostare la nostra attenzione dall’eccitazione delle cosiddette “metriche della vanità” e concentrarci invece su ciò che conta davvero: creare connessioni e avere conversazioni.

Se vuoi saperne di più sui consigli che abbiamo condiviso, contattaci. Siamo sempre felici di confrontarci.

 

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